Supermercati, sconti sui prezzi migliori. Ma attenzione a cosa ci può essere dietro uno sconto.

Le telecamere delle Iene e il microfono di Matteo Viviani sono allora andati a caccia della verità dietro agli sconti di alcuni supermercati.

Supermercati, sconti sui prezzi migliori

Sconti alti sui prodotti, perdita di qualità?

Cosa c'è dietro ai super sconti applicati dai supermercati della grande distribuzione organizzata? Come è possibile che il livello dei prezzi possa scendere al di sotto di una certa soglia? A cercare di rispondere a questa domanda ci ha adesso provato la trasmissione televisiva Le Iene con un dettagliato servizio accompagnato da interviste ai fornito che, alcuni sotto la tutela dell'anonimato, hanno rivelato una situazione imbarazzante. In buona sostanza succede che sono loro a essere obbligati ad applicare sconti e riduzioni di prezzi ai prodotti venduti al supermercato e che successivamente finiscono sugli scaffali a disposizione dei consumatori.

Tuttavia queste offerte sarebbero praticamente imposte, anche se di fatto sarebbero antieconomiche ai fini aziendali, e in alcuni casi anche in maniera retroattiva, fino a oltre il 30%. Ma la situazione non si risolve in termini economici perché i fornitori, per rientrare nei costi, sono costretti a intervenire sulla qualità del prodotto finale.

Sconti alti sui prodotti, perdita di qualità?

Le telecamere delle Iene e il microfono di Matteo Viviani sono allora andati a caccia della verità dietro agli sconti di alcuni supermercati. E stando alle testimonianze raccolte il finale può essere molto negativo ovvero la chiusura dell'attività per quei fornitori che hanno rifiutato di accettare le condizioni della grande distribuzione organizzata. Emblematico è però il caso di Fortunato Peron, un imprenditore dai 30 ai 35.000 quintali l'anno di pere, che ha deciso di denunciare la sua situazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e a chiedere un risarcimento. E in effetti gli è stata data ragione poiché la Gdo è stata condannata al risarcimento degli sconti non dovuti che è stato costretto ad applicare nel corso degli anni. E non si tratta di pochi spiccioli, ma di circa 700.000 euro. Il problema è che adesso l'imprenditore aspetta, il capannone vuoto e l'attività è sospesa a tempo indeterminato.

Nel corso del servizio andato in onda nelle scorse settimane e che ha fatto rapidamente il giro del web a suon di condivisioni, viene fatto notare come oltre il 70% degli acquisti per il pranzo e la cena arrivino da supermercati e discount della grande distribuzione organizzata. E che la pratica degli sconti obbligati - illegale, ricordiamolo - non è l'eccezione ma la regola. Almeno è questo quanto racconta una delle testimoni intervistate da Matteo Viviani che svela come nell'arco di cinque anni la riduzione di prezzo applicata è arrivata fino al 25%. E il tutto attraverso la compilazione di un foglio prestampato che farebbe sembrare il tutto come se fossa una proposta da parte del fornitore.

E chi vuole vendere i proprio prodotti in un certo punto vendita, è costretto ad applicare lo sconto. Ma soprattutto, parole sue, lo sconto era retroattivo ovvero bisognava prevederlo anche su quanto guadagnato prima. Il risultato? Sono sconti che incidono anche sulla qualità del prodotto, perché da qualche parte - rileva il fornitore - bisogna pure tagliare.

Migliori supermercati rapporto prezzi e qualità

Da ricordare, comunque, per avere una bussola di orientamento per non sbagliare dove andare a fare la spesa una serie di indagini conoscitive e ricerche effetteate da diverse associazioni per i consumatori sui reali migliori supermercati per rapporto qualità e prezzo con la lista aggiornata e come poter risparmiare realmente oltre 1000 euro sulla spesa senza perdere di qualità