Tasse scolastiche 2019-2020 esenzioni, chi non deve pagare

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Tasse scolastiche 2019-2020 esenzioni

Le tasse scolastiche non sono a carico di tutti gli studenti. Ecco chi li deve pagare e chi non le deve pagare e come fare domanda.

Ci sono anche le tasse scolastiche tra quelle che le famiglie devono mettere in conto quando si tratta di prevedere le spese per l'istruzione dei figli. Si parla di tasse e non di tassa perché anche per questo anno scolastico 2019-2020 sono numerose quelle previste così come tanta è la confusone. Se la legge italiana prevede che la scuola pubblica sia gratuita fino all'età dell'obbligo, com'è possibile che siano previste tasse sul diritto all'istruzione dei ragazzi?

Laddove sono previste, sono obbligatorie per tutti o è possibile non pagare o pagare meno? Quali sono i casi di esenzioni dalle tasse scolastiche 2019-2020? Cerchiamo allora di saperne di più, evidenziando anche quando e se è possibile portare in detrazione le spese sostenute.

Tasse scolastiche 2019-2020, quali sono

Le tasse scolastiche sono di quattro tipi: di iscrizione, di frequenza, di esame e di diploma, ma non sono a carico di tutti gli studenti. La ragione è semplice e va appunto ricondotta alla gratuità della scuola dell'obbligo fino a 16 anni. Di conseguenza queste imposte solo negli ultimi due anni scolastici. Trattandosi di tasse per le scuole pubbliche, l'importo è lo stesso ovvero

  1. 6,04 euro per la tassa di iscrizione (quarto e quinto anno di scuole superiori)
  2. 15,13 euro per la tassa di frequenza (quarto e quinto anno di scuole superiori)
  3. 12,09 euro per la tassa di esame (quarto e quinto anno di scuole superiori)
  4. 15,13 euro per la tassa di diploma (quinto anno di scuole superiori)

Esenzioni tasse scolastiche: chi non deve pagare

Individuato chi deve pagare le tasse scolastiche, le cui spese si aggiungono a quelle per i libri per cui è comunque possibile risparmiare, occorre poi capire chi non deve pagare. Le esenzioni sono previste in tre casi: per merito scolastico, per motivi economici e nel caso di appartenenza a categorie speciali. Per merito scolastico significa per lo studente ottenere una media con voto di almeno 8 su 10 e almeno 8 in condotta.

Per verificare se si ha diritto al non pagare le tasse scolastiche per motivi economici bisogna fare riferimento all'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) ovvero quello strumento che dà diritto ad agevolazioni economiche. Nel caso delle tasse scolastiche non deve essere maggiore di 20.000.

Più particolareggiato è il capitolo dell'appartenenza a categorie speciali. Comprende infatti mutilati o invalidi di guerra o per la lotta di liberazione, mutilati od invalidi civili per fatti di guerra, mutilati od invalidi per causa di servizio o di lavoro. E poi figli di mutilati o invalidi di guerra o per la lotta di liberazione, di militari dichiarati dispersi, di mutilati o di invalidi civili per fatti di guerra, di mutilati o invalidi per causa di servizio o di lavoro. Quindi orfani di guerra, caduti per la lotta di liberazione, civili caduti per fatti di guerra, caduti per causa di servizio o di lavoro.

E infine ciechi civili. A conclusione, zero tasse scolastiche per gli studenti stranieri e i figli di cittadini italiani residenti all'estero che studiano in Italia così come c'è la possibilità per i residenti in Lombardia di fruire delle agevolazione della Dote scuola. Per fruire dell'esenzione occorre presentare la dichiarazione con la richiesta e i documenti necessari che certificano il diritto.