Truffa bancomat e carte di credito con sovrapprezzo applicato. L'indagine di Striscia la Notizia

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Sovrapprezzo bancomat e carte di credito

Come rivela il servizio della trasmissione satirica di Canale 5, la vicenda era esplosa per via di dell'euro di commissione richiesto dall'Aci.

Torna di nuovo al centro dell'attenzione la questione del sovrapprezzo sui pagamenti con bancomat e carte di credito. Si tratta appunto di un ritorno perché la vicenda è da molto tempo sotto esame e c'è molta confusione. Il punto è molto semplice: si possono applicare sovrapprezzi per pagamenti con carta di credito o bancomat? Oppure la cifra da versare è la stessa per chi preferisce effettuare la transazione in contanti?

A cercare di fare chiarezza ci ha pensato Striscia la Notizia con un breve servizio di Moreno Morello. E di interessante ci sono importanti novità sia nelle regole in vigore e sia sulla diffusione dei tentativi di prevedere una commissione.

Sovrapprezzo bancomat e carte di credito, l'indagine di Striscia la Notizia

Già nel 2017, come rivela il servizio della trasmissione satirica di Canale 5, la vicenda era esplosa per via di quell'euro di commissione richiesto dall'Aci e poi sanzionato pesantemente (3 milioni di euro) dall'Antitrust. Tutto risolto? Per nulla perché poi il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla vicenda accogliendo il ricorso dell'Automobile Club d'Italia. A oggi non è più prevista una spesa aggiuntiva, ma il problema rimane: multa a parte - fa presente Moreno Morello - saranno mai restituiti i sovrapprezzi applicati fino a poco tempo fa?

La regola è allora chiara: divieto totale di applicare un sovrapprezzo ai clienti che pagano con carta di credito o bancomat, anche si tratta di piccole transazioni oppure, per citare il caso più comune, per fare rifornimento di carburante alla stazione di servizio. In caso contrario si consumerebbe la violazione dei diritti dei consumatori e l'esercente verrebbe inevitabilmente sanzionato.

In passato sono state numerose le segnalazione degli utenti sull'applicazione di un supplemento di prezzo per l'acquisto di vari beni e servizi presso esercizi commerciali anche di piccola dimensione nel caso di impiego di carta di credito o bancomat. La maggior parte delle volte si tratta di una cifra aggiuntiva pari a un euro, anche nel caso di acquisto di un semplice pacchetto di sigarette o di un biglietto per l'autobus.

Multe per chi infrange le regole

Ricordando come in precedenza sulla vicenda era intervenuta l'Antitrust sanzionando gli esercenti per l'applicazione di un sovrapprezzo su abbonamenti ai trasporti pubblici e di agenzia automobilistica, vendita online di servizi di viaggio, vendita al dettaglio di elettricità e gas, la stessa Autorità aveva invitato tutti gli esercenti commerciali, inclusi i venditori di piccole dimensioni di beni e servizi, che offrono ai consumatori la possibilità di utilizzare più mezzi di pagamento per l'acquisto dei beni e dei servizi venduti, a conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo e delle disposizioni in vigore.

In pratica ha invocato l'eliminazione di ogni supplemento di prezzo applicato in relazione all'utilizzo da parte dei consumatori di carte di credito o di debito o di altri mezzi di pagamento. E precisando che nel caso di violazioni del divieto avrebbe eventualmente comminato le multe del caso.