Truffa delle mamme nei supermercati italiani. Ecco come avviene

di Marianna Quatraro pubblicato il
Truffa delle mamme nei supermercati ital

Truffa del supermercato, come funziona

Le donne con figlioletti al seguito sarebbero riuscite a farla franca se i carabinieri non avessero eseguito un controllo nel parcheggio del supermercato.

Una macchina per la truffa nei supermercati ben organizzata a tal punto che è riuscita a muoversi indisturbata per molto tempo. La cosiddetta banda delle mamme è stata sgominata a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, ma già arrivano segnalazione della replica dello stesso schema di azione in altre parti d'Italia. La tecnica utilizzata era quella della confusione perché entravano nei supermercati in quattro e con figli al seguiti, rubavano tutti i prodotti che avevano preso di mira e in caso di controlli erano pronti a esibire scontrini non corrispondenti agli acquisti reali.

Ma poi è bastata una verifica più approfondita da parte dei carabinieri per portare alla luce l'inganno e denunciare le donne per concorso in furto aggravato.

Truffa del supermercato, come funziona

Le donne sarebbero riuscite a farla franca se i carabinieri non avessero eseguito un controllo nel parcheggio del supermercato. I militari dell'Arma avevano trovato nell'auto delle donne acquisti di ogni tipo, dai generi alimentari ai prodotti di bellezza e per la casa. Peccato solo che acquisti non erano perché erano il frutto di un colpo al supermercato. E a poco è servita la tecnica di mostare un lungo scontrino contenente la lista della spesa perché non coincideva con quanto presente nel bagaglio del veicolo.

Facile credere che pensavano di ingannare i carabinieri, non pensando che gli stessi militari avrebbero controllato ogni dettaglio di quanto presente nello scontrino fiscale.

A quel punto sono scattati i controlli a ritroso sono stati esaminati i filmati delle telecamere della videosorveglianza interna del supermercato. E a quel punto i dubbi sono diventati certezze. Ed è arrivata anche la risposta su come avevano fatto le donne a non fare azionare il dispositivo antitaccheggio. La risposta è stata più semplice di quanto immaginato: avevano lasciato le scatole dei beni sugli scaffali prelevando solo il contenuto.

A quel punto ai carabinieri non è restato altro da fare che denunciare le quattro donne italiane, tra i 21 e i 46 anni. In parallelo, la refurtiva recuperata dai carabinieri è stata restituita al supermercato.

Rischio truffe in tutta Italia

La tecnica collaudata è stata già replicata in altri supermercati italiani, anche se poi resta da scoprire chi l'ha messa a punto. Ma tutte le volte che i carabinieri sono intervenuti, la denuncia è stata di concorso in furto aggravato. In ogni caso, sulla vicenda di Correggio sono in corso approfondimenti per capire se e quante altre volte hanno messo in scena questa truffa con tanto di pargoli al seguito per creare confusione e riuscire a sottrarre i prodotti con maggiore facilità, in questo e in altri supermercati della zona.

Anche in questo caso saranno decisive e riprese delle telecamere del circuito interno per fare piena luce.

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