Truffa PostePay, nuova ondata. Come funziona e difendersi

di Luigi Mannini pubblicato il
Truffa PostePay, nuova ondata. Come funz

Diffidare dalle comunicazioni sospette

I messaggi sono inviati indistintamente a tutti. Significa che i falsi avvisi sono spediti anche a chi non ha mai avuto una PostePay o non possiede carte di credito.

Sarà perché si tratta di una carta facile da usare ed economica, ma sono proprie le PostePay a essere prese maggiormente di mira dai truffatori. E la tecnica utilizzata continua a essere la stessa, quella del phishing. In buona sostanza si tratta di falsi avvisi inviati via posta elettonica che informano gli utenti della sospensione del conto corrente o del blocco alla carta. E per evitare che il provvedimento diventi definitivo, gli utenti vengono invitati a cliccare su un link con tanto di inserimento di dati personali, poi sottratti per svuotare il conto. E il tutto utilizzando logo e intestata di Poste italiane, così da rendere verosimile il messaggio. Insomma, la tecnica è ben conosciuta, eppure sono ancora in tanti a cascarci.

Come difendersi: diffidare dalle comunicazioni sospette

Probabilmente il messaggio spaventa i clienti a tal punto da far perdere lucidità e nella fretta di risolvere il problema (che non c'è) seguono pedissequamente le istruzioni. Ma così agendo, fanno il gioco dei truffatori che aspettano al varco i titolari delle carte prepagate PostePay. Stando alle denunce presentante, stanno circolando con sempre maggior frequenza avvisi a nome di Poste Italiane che informano gli intestatari delle carte di aver sospeso il loro conto o bloccato il servizio che permette di effettuare pagamenti online. E non sempre i messaggi sono realizzati con una cura tale da renderli difficilmente etichettabili come falsi. Basta uno sguardo appena più attento per scoprire errori e incongruenze.

Tanto per capire con chi si ha a che fare, i messaggi sono inviati indistintamente a tutti. Significa che i falsi avvisi sono spediti anche a chi non ha mai avuto una PostePay o non possiede carte di credito, di debito o prepagate. Un buon vademecum sui comportamenti da tenere e sui modi per smascherare i malintenzionati è il sito della Polizia Postale, in cui si legge come sia essenziale diffidare dalle comunicazioni sospette e presentare denuncia se necessario.