Truffe ai distributori carburante dilagano, allarme Guardia di Finanza. Come difendersi

di Marianna Quatraro pubblicato il

La buona notizia è la decisione della Guardia di finanza di intensificare i controlli fino al 15 settembre 2019. Questo è infatti il periodo dei grandi viaggi.

Truffe ai distributori carburante dilaga

Nuove truffe ai distributori di carburante

Se ogni anno ci troviamo qui a raccontare delle nuove truffe ai distributori di carburante (benzina e gasolio) e dei rinnovati tentativi della Guardia di finanza di stroncare una volta per tutto questo fenomeno significa che il rischio è reale. Succede infatti che anno dopo anno i benzinai furbetti riescono a escogitare nuovi sistemi per truffare gli automobilisti bisognosi di rifornimento per proseguire il tragitto con la propria vettura. E come dimostrano i casi più recenti, con tanto di rapporti delle Fiamme gialle, segnalazioni e denunce da parte dei consumatori, nessuno può dirsi al sicuro.

Che si faccia rifornimento di benzina o di gasolio, al servito o al self service cambia poco. I vari sistemi per truffare riescono a fare sempre centro e non sempre è così difficile riuscire a difendersi. Alcuni raggiri, come vedremo a breve, sono evidenti mentre altri puntano a sottrarre solo poche quantità di carburante, impercettibili per il singolo automobilista, ma che per il gestore della stazione di servizio rappresentano una parte decisiva dell'illecito guadagno finale.

Nuove truffe ai distributori di carburante

La buona notizia è la decisione della Guardia di finanza di intensificare i controlli fino al 15 settembre 2019. Proprio questo è infatti il periodo dei grandi e continui spostamenti degli italiani per raggiungere le località di vacanza e di conseguenza sono le occasioni predilette per mettere in atto le truffe. Un primo raggiro sfrutta la distrazione degli automobilisti che non sempre verificano la corrispondenza tra il prezzo indicato nella cartellonistica (più basso) e quello nella pompa per il rifornimento (più alto).

I gestori delle stazioni di servizio sono tra l'altro chiamati al rispetto di regole ben precise, come l'esposizione in dei prezzi in maniera chiara e visibile e la segnalazione dei costi applicati in modalità servito e self service. Una truffa più elaborata prevede la sostituzione delle schede elettroniche contenute nei display nelle pompa per il rifornimento con la conseguenza che la quantità erogata è inferiore rispetto a quella indicata.

Ancora più raffinata è la tecnica del telecomando con cui cambiare a piacimento la quantità reale di benzina o gasolio in fase di erogazione. E ovviamente c'è la truffa più pericolosa, quella dell'alterazione del carburante che potrebbe provocare problemi seri alla circolazione dell'auto.

Come difendersi dalle truffe della benzina

Non sempre è così semplice riuscire a difendersi dalle cosiddette truffe della benzina. Nel caso della sostituzione delle schede elettroniche contenute nei display nelle pompa per il rifornimento o dell'uso del telecomando con cui cambiare a piacimento la quantità reale di benzina o gasolio in fase di erogazione è ad esempio indispensabile l'intervento della Guardia di finanza.

Ma sulla corrispondenza tra il prezzo indicato nella cartellonistica e quello nella pompa per il rifornimento sì perché è sufficiente alzare il livello di attenzione. E una volta saliti a bordo dell'auto, controllare la lancetta che segnala la quantità di carburante. Se in base alla media dei precedenti rifornimenti appare più bassa, allora potrebbe esserci stata un'anomalia nell'erogazione.

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