Truffe, una frode online sventata allo sportello delle poste. Ecco come e la storia

Sventata la truffa, che ha preso le mosse dal tentativo di vendita di un prodotto attraverso un portale per le transazioni online, la vittima è rientrata in possesso dei soldi.

Truffe, una frode online sventata allo s

La truffa sventata dall'impiegata delle Poste


Questa volta i meriti vanno riconosciuti a un'impiegata delle Poste che non solo ha avuto il fiuto di comprendere come quella che si stava consumando davanti ai suoi occhi era una vera e propria truffa online. Ma si è anche comportata da cittadina-lavoratrice modello poiché è intervenuta nel fornire il giusto consiglio a un uomo che stava per commettere un grande errore. Sventata la truffa, che ha preso le mosse dal tentativo di vendita di un prodotto attraverso un frequentato portale per le transazioni online, la vittima è rientrata in possesso dei soldi che stavano rapidamente per sfumare. Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri che hanno ricostruito l'accaduto oltre ad aver identificato la presunta truffatrice che ora dovrà rispondere delle sue azioni.

La truffa sventata dall'impiegata delle Poste

Questa volta siamo allora a raccontarvi di una vicenda finita a buon fine ovvero di una truffa sventata al fotofinish, proprio mentre la vittima stava per versare quanto richiesto a uno sportello postale. Ma si tratta di un caso che non si ripete di frequente perché le abilità dei truffatori che agganciano le vittime via web sono tali da permettere di andare a segno. Tutto è nato da quando il 41enne ha messo in vendita sulla piattaforma per gli acquisti via Internet un mobile da cucina. Ed è bastato un brevissimo lasso di tempo, meno di due ore, per ricevere il contatto di una donna interessata all'oggetto. Ma l'uomo non immaginava che le intenzioni della 22enne trevigiana fossero ben diversi dall'acquisto del mobile.

Approfittando della scarsa dimestichezza dell'uomo in questo tipo di azioni, la donna, affiancata da un complice, lo avrebbe convinto a effettuare un bonifico di 1.000 euro. Proprio così, le parti si erano invertite e spettava adesso al venditore l'onere di effettuare il bonifico. E la chiave utilizzata dalla truffatrice per convincerlo si basava proprio sull'ignoranza dell'uomo: solo in quel modo la vendita sarebbe potuta procedere. Solo dopo il pagamento, la donna avrebbe potuto effettuare un controbonifico contenente sia la somma da rimborsare (1.000 euro) e sia la cifra richiesta per l'acquisto del mobile. Una truffa bella e buona e anche artigianale, che sarebbe andata facilmente a segno sfruttando la buona fede dell'uomo. Ma qualcosa per la truffatrice è andata storto.

La dipendente delle Poste si è infatti insospettita e dopo aver chiesto spiegazioni all'uomo, lo ha convinto a chiamare i carabinieri. Da qui il passo alla denuncia è stato immediato. Così come l'individuazione della truffatrice attraverso il numero della prepagata e al numero di cellulare.