Uova da acquistare, lo spiegano i numeri sul guscio. I motivi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Uova da acquistare, lo spiegano i numeri

I numeri sul guscio sono importanti

Guai allora a lasciarsi ingannare. Basta guardare è il numero iniziale del codice stampato sulla confezione delle uova o sul guscio stesso.

Si, sa, non tutte le uova sono uguali per provenienza e qualità. E ci sono due tipologie di numeri sul guscio a cui prestare attenzione perché rivelano quali acquistare: 0 significa biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 in gabbia. Sono insomma da preferire quelle con il codice 0 perché costano pochi centesimi in più ma sono di qualità nettamente superiore. Tuttavia sono le aziende con più di 50 galline a essere obbligati ad apporre il timbro con il numero di allevamento e il tipo. E poi, massima attenzione alla data di scadenza delle uova, da non sottovalutare per alcun motivo. I 28 giorni dalla data di deposizione sono tassativi, ma è pur vero che prima di arrivare al supermercato può trascorrere anche una settimana. Le preziose indicazioni sono state fornite allo stand food for change dell'Oval in occasione dell'incontro "Le uova: quali scegliere e perché".

I numeri sul guscio che rivelano quali acquistare

Guai allora a lasciarsi ingannare. Basta guardare è il numero iniziale del codice stampato sulla confezione delle uova o sul guscio stesso: 3 per le galline allevate in gabbia (o batteria), 2 per le galline allevate a terra, 1 per le galline allevate all'aperto in maniera intensiva, 0 per le galline allevate all'aperto in maniera estensiva e con mangime ovvero fino a 10 metri quadri per gallina, mangime biologico, maggiori garanzie per il benessere degli animali, maggiori garanzie per la salute del consumatore.

Come spiega Ferdinando Della Peruta di cascina Losetta a Pinerolo, allevatore del Presidio della gallina bianca di Saluzzo, il benessere animale è fondamentale per ottenere un uovo eccellente sia a livello organolettico sia nutrizionale. Più spazio e meno stress significa maggiori aminoacidi. Abbiamo 400 galline e un maschio ogni 30, 40: questo porta a una maggior ovodeposizione e minore stress con percentuale più alta di acidi grassi omega 3 e omega 6. La chiave della salute è il tipo (e la qualità) del cibo con cui le galline sono nutrite. L'allevatore rivela di fare a meno di mangimi confezionati che contengono pannelli di soia o girasole e semi oleosi che possono avere antibiotici ma mais, grano, orzo e avena per le fibre e i glucidi.

Attenzione al cibo per le galline

Non è tutto perché i cereali arrivano integri e li frantumano nel mulino e poi utilizzano siero di latte di capra che rende l'uovo più proteico e cremoso. E in qualche modo occorre avere rispetto delle galline. Della Peruta svela di prestare molta attenzione alle razze autoctone: bianca di Saluzzo, bionda di Villanova, Morozzo, livornese. Non sono macchine da corsa - ci tiene a precisare ai taccuini della Stampa - ma auto da rally, non da un uovo al giorno ma da uno ogni due. Se le galline da allevamento intensivo durano un anno, le loro durano tre, puntualizza con una stilla di orgoglio. E questo è solo l'inizio perché per il futuro sogna la creazione di cooperative di piccoli allevamenti per produrre in maniera naturale e offrire prodotti eccezionali a prezzo contenuto. Per i giovani rappresenterebbe una possibilità di avviare nuove attività.