Uscire di casa durante coronavirus. Serve scontrino o no per evitare multe

di Marianna Quatraro pubblicato il
Uscire di casa durante coronavirus. Serv

Uscire durante coronavirus Serve scontrino evitare multe

Conservare lo scontrino come giustificativo dell’uscita di casa ai tempi del coronavirus: cosa fare e consigli per evitare multe e sanzioni

Conservare lo scontrino quando si esce per fare la spesa o si va in farmacia: è questo il consiglio che gli esperti danno nel caso di uscire di casa in questo periodo di emergenza coronavirus. Vediamo quali sono i consigli degli esperti sul conservare o meno lo scontrino quando si esce e sanzioni previste per chi viola le norme anti contagio coronavirus in vigore.

Serve scontrino o no per evitare multe se si esce durate coronavirus

Non è possibile uscire di casa in questo persistente periodo di emergenza coronavirus a meno che non sussistano comprovate necessità e con obbligo di presentazione dell’autocertificazione nel caso di controlli: questa è la principale misura di contenimento per evitare l’ulteriore diffusione del coronavirus che ha letteralmente messo in ginocchio non solo l’Italia ma anche il resto d’Europa e l’America dopo la Cina.

Chiunque trasgredisca le norme imposte per contenere la diffusione del coronavirus rischia di incorrere non solo in multe ma anche nell’arresto. Per evitare multe alcuni esperi consigliano, nel caso di uscite di casa in questo periodo di emergenza coronavirus per andare in farmacia per esempio o andare a fare la spesa, di conservare sempre lo scontrino ricevuto.

Secondo un legale di Unione Nazionale Consumatori, Corrado Canafoglia, gli scontrini rappresentano dei giustificativi per dimostrare il motivo per cui si è usciti di casa nel caso di controlli, per cui per essere tranquilli ed evitare multe è sempre consigliabile conservare gli scontrini relativi alla spesa o agli acquisti effettuati in farmacia fino al termine dell’emergenza.

Ma non solo: è consigliabile conservare anche ogni altro documento cartaceo che attesti il motivo dell’uscita, e quindi non solo scontrini di supermercati, farmacie, macellerie, negozi di igiene e pulizia della casa, ecc, ma anche eventuali scontrini del bancomat, o un eventuale certificato medico.

Nel caso di controlli gli scontrini serviranno a giustificare il motivo dell’uscita di casa insieme all’autocertificazione, che ormai come be sappiamo deve riportare:

  • il motivo dell’uscita (possibile solo per motivi di salute, lavoro o comprovata necessità come andare a fare la spesa);
  • dichiarazione di essere a conoscenza delle restrizioni regionali in vigore, per cui chi esce deve specificare di essere a conoscenza delle eventuali ulteriori limitazioni disposte con i provvedimenti del presidente della Regione di partenza e di quelle del presidente della Regione di arrivo e indicare, allo stesso tempo, indirizzo di inizio spostamento e indirizzo di arrivo:
  • dichiarazione di essere soggetto non sottoposto a quarantena o mai stato contagiato da Covid-19.

Multe e sanzioni chi viole misure anti-contagio coronavirus

Chiunque trasgredisce le misure restrittive imposte dal governo rischia multe salate, da 400 a 3000 euro, con possibilità per ogni Regione di adottare misure ancor più restrittive di quelle previste a livello nazionale nel caso di aumento dei contagi.

Inoltre, è previsto il carcere da uno a cinque anni chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di uscita.

Previsti poi il raddoppio delle sanzioni per i recidivi e l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione, e la chiusura da 5 a 30 giorni, una volta conclusa l’emergenza, dell’attività dei negozi che restano aperti nonostante i divieti.