Vaccini contro il coronavirus, i tempi aggiornati e chi lo potrà fare. Non sarà per tutti

di Marianna Quatraro pubblicato il
Vaccini contro il coronavirus, i tempi a

Vaccini coronavirus tempi chi farlo non tutti

Potrebbe arrivare tra la fine dell’anno e inizio 2021 il vaccino efficace contro il coronavirus. Sarà prima per le categorie di persone più a rischio

Un vaccino contro il coronavirus potrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno ma non sarà per tutti: la somministrazione, infatti, dovrebbe interessare innanzitutto le categorie di persone più a rischio, e cioè anziani e medici. Quali sono i tempi aggiornati entro cui attendersi un vaccino che funzioni davvero contro il coronavirus?

Vaccini contro il coronavirus i tempi aggiornati

Stando a quanto spiegato dal presidente dell'Istituto Mario Negri di Milano, Silvio Grattini, i lavori sul vaccino contro il coronavirus sono abbastanza avanti e potrebbe arrivare entro la fine dell'anno, anche alla luce del fatto che ci vogliono mesi per effettuare i test di validità del vaccino stesso.

I tempi aggiornati entro cui il vaccino potrebbe arrivare sono solo ipotesi perchè sono almeno una cinquantina i laboratori al lavoro sul vaccino contro il coronavirus nel mondo con vari tipi di approccio e, considerando gli interessi economici che esso implica, entro la fine dell’anno si dovrebbe sapere se ci sarà effettivamente un vaccino in grado di proteggere del tutto dal contagio da Covid-19. Ha, inoltre, sottolineato Grattini che il vaccino contro il coronavirus dovrà essere accessibile e certamente ci saranno accordi internazionali per assicurarne la distribuzione e cercare di evitare speculazioni.

Dopodichè, è presumibile che arriveranno più tipi di vaccino, come accaduto per la poliomielite, co la possibilità di raggruppare i vaccini da fare in un trivalente, considerando che oggi ad una persona anziana è consigliato fare il vaccino antinfluenzale e quello anti-pneumococco. Ma bisognerà fare attenzioni a possibili nuove ondate di contagi.

Non si sa, in realtà, se arriveranno, perché molto dipende anche dalle eventuali mutazioni del virus e non solo. Ma bisognerà, in ogni caso, farsi trovare preparati per non subire l’emergenza sanitaria che ci ha già colpiti.

Nel frattempo un gruppo di ricercatori della School of Medicine dell'Università di Pittsburgh, lo stesso che ha messo a punto il vaccino per la Sars, ha sperimentato già con successo sugli animali un vaccino contro il Covid-19 che sembra funzionare e per cui è stato chiesto il permesso di sperimentazione nell'uomo. In 5 mesi la produzione potrebbe iniziare.

Questo vaccino sperimentale prevederebbe una piccola puntura, che in realtà sarebbero 400 micropunture fatte con aghi sottilissimi aghetti disposti su un cerotto largo 1,5 centimetri, da fare sul braccio o sulla spalla, che permette di svilupparsi entro due settimane l’immunità e raggiungere entro altre 3-4 settimane un livello di anticorpi tale da evitare di contrarre il nuovo coconavirus.

La scelta di iniettare il vaccino su braccia o spalla, stando a quanto spiegato, dipende dal fatto che la pelle è uno dei posti migliori per avere una risposta immunitaria rilevante e che risulta superiore a quella che si ha iniettando nel muscolo.

Per l’Oms (Organizzazione Mondiale dellaSanità), invece, il primo vaccino efficace contro il coronavirus potrebbe arrivare solo a inizio 2021. Ma non solo vaccino: come detto da Grattini, al momento insieme a lavoro sul vaccino contro il coronavirus, l’Ema starebbe esaminando una quarantina di proposte di nuovi farmaci.

Vaccini contro il coronavirus chi lo potrà fare

Come spiegato sempre dal presidente Grattiti, il vaccino contro il coronavirus all'inizio non sarà per tutti ma solo per le fasce più deboli, perché non si produrrà in quantità infinite. Almeno in un primo momento. E ciò che si ipotizza è che le categorie di persone che potranno fare il vaccino sin dal momento in cui sarà disponibile saranno anziani e medici e operatori sanitari, vale a dire le categorie di persone finora più a rischio contagio.