KFC, locali chiusi e la motivazione è talmente strana che fa il giro del web

Il tradizionale acronimo KFC è sostituito da FCK ovvero la parola più utilizzata in lingua anglofona per le imprecazioni. E a quel punto scatta la condivisione di massa.

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Da KFC a FCK


750 KFC sono chiusi per mancanza di pollo, ma è la scusa utilizzata che è diventata virale e ha fatto il giro del mondo e del web. Mentre in Italia a Padova apre il primo locale KFC

La notizia fa scalpore perché si tratta di una delle catene di fast food più frequentate di sempre. Eppure la stragrande maggioranza dei ristoranti KFC è adesso costretta ad abbassare le saracinesche. Le ragioni non vanno affatto cercate nel cambiamento di gusto culinari o delle abitudini dei clienti bensì nella mancanza di un numero sufficienti di pollo da friggere. Insomma, la situazione si è di fatto ribaltata e l'offerta non è in grado di soddisfare la domanda. I numeri sono da capogiro perché è l'80% dei ristoranti KFC a rimanere ferma ai box perché sono 750 i punti vendita nel Regno Unito che non hanno quantità di pollo adeguate.

Da KFC a FCK

Tuttavia si tratta di un periodo temporaneo, almeno stando alle intenzioni del produttore perché KFC (Kentucky Fried Chicken) ha promesso la riapertura dei ristoranti, ma la data (o comunque il periodo) non è noto. E siccome la notizia è arrivata come una secchiata d'acqua gelata, ecco che il "colonnello" ha realizzata una pubblicità di scuse diventata virale. Viene raffigurato il solo secchiello, ma anziché le alette di pollo è vuoto e con una manciata di briciole tutto attorno. Ma soprattutto, il tradizionale acronimo KFC è sostituito da FCK ovvero la parola più utilizzata in lingua anglofona per le imprecazioni. A quel punto è scattata la reazione dei clienti, che hanno condiviso a più non posso l'immagine pubblicitaria di scuse.

Il ristorante ci tiene a far sapere di non voler scendere a compromessi sulla qualità e quindi in assenza di consegne, alcuni dei ristoranti sono chiusi e altri offrono solo una parte del menu a orari di apertura ridotti. Da segnalare anche la presa di posizione di DHL, secondo cui è vero che hanno avuto problemi operativi, ma adesso stanno cercando di affrontare l'emergenza con KFC e i partner per normalizzare la situazione.