Millennials, rispetto ai loro genitori più poveri e ulteriori dati

I millennials tra 30 e 34 anni guadagnano meno rispetto ai coetanei delle generazioni precedenti. A rivelarlo è la più recente indagine di Resolution Foundation.

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Millennials, generazione più povera


I millenials sono la generazione meo ricca del dopoguerra in assoluto e la cosidetta geerazione Y è anche meno ricca dei propri genitori. E ci sono tante altre verità e miti o leggande da dire o sfatare.
 

Ogni generazione viene catalogata e ingabbiati da schemi e non è da meno quella che si trova nella fascia d'età compresa fra i 15 e i 35 anni. Si tratta della cosiddetta generazione Y, conosciuta anche come millennial generation, generation next o net generation. I tratti distintivi? La pigrizia, l'apatia politica, la tendenza a essere viziati, la poco voglia a mettersi in gioco, la dipendenza dai dispositivi elettronici, smartphone su tutti. Proprio Internet è il concetto chiave per inquadrare questa categorica. Ogni cosa passa dal web, dallo scioglimento di un dubbio alla ricerca di nuovi amici, dalla visione di video e filmati, ma anche film e serie all'ascolto di musica fino al gioco vero e proprio. E c'è anche un altro dato da mettere in luce: i millennials tra 30 e 34 anni guadagnano meno rispetto ai coetanei delle generazioni precedenti. A rivelarlo è la più recente indagine di Resolution Foundation.

Ecco allora che alla maggior parte dei millennials, un formulario cartaceo appare estraneo e antiquato tanto quanto una macchina da scrivere. Cercano potenziali lavori e aziende online, e si aspettano di poter presentare anche le loro domande di assunzione online. Ma attenzione a definirli ignoranti perché, dati alla mano, sono un generazione con un buon livello di istruzione: frequentano l'università e hanno voglia di conoscenza. Questa educazione formale, combinata con una conoscenza innata della tecnologia e delle comunicazione mobile, offre un vantaggio notevole nel percorso verso il successo. Resta da capire se sono in grado di sfruttarlo, ma questa è un'altra storia.

Cosa vogliono i millennials

Altre ricercano giurano che i millennials sono disposti a lavorare duramente per affermarsi. Tuttavia, in cambio, si aspettano di affrontare nuove sfide e nuove esperienze, e non sono disposti a rimanere in attesa di ricevere delle opportunità di avanzamento di carriera. Desiderano invece salire i gradini della scala aziendale, e si aspettano sostegno nel tentativo di ascesa. Questo sostegno può tradursi in molte forme, incluse le opportunità di formazione e di sviluppo professionale. Sarebbero molto più interessati ai premi, anche perché sono cresciuti in ambienti con un elevato livello di interazione. Desiderano il riconoscimento per un lavoro ben fatto e hanno bisogno di frequenti rassicurazioni. Se si sentono apprezzati, coinvolti e ascoltati, diventano generalmente più produttivi, più felici e stimolati.

Di interessante c'è che nel loro percorso di crescita, i millennials hanno preso parte ad attività di servizio di comunità e cause di beneficenza in misura molto più estesa rispetto alla loro controparte delle generazioni precedenti. Si aspettano dunque che i loro ruoli nel lavoro completino i ruoli che ricoprono nelle loro rispettive comunità. Ciò non significa che i millennials desiderano lavorare solo per organizzazioni no profit o aziende orientate al cambiamento. Descrive piuttosto l'esigenza di accogliere il concetto di cittadinanza aziendale e dare ai dipendenti la possibilità di una restituzione.

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