Pasta 100% made in Italy per evitare rischi per la salute. Import dal grano azzerato dal Canada grazie Puglia

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pasta 100% made in Italy per evitare ris

Import dal grano azzerato dal Canada

Il Canada non un Paese casuale in questa analisi numeriche per la semplice ragioni che stato a lungo il principale fornitore di grano duro dell'Italia.

Qualcuno ha fatto caso alla moltiplicazione degli spot pubblicitari in TV sulla produzione della pasta? Non sono casuali perché il comparto sta attraversando una fase di cambiamenti, con tanto di critiche sulla provenienza del grano. Il punto di partenza è chiaro: i grandi nomi italiani sono costretti ad acquistare o a produrre grano dall'estero per rispondere alla domanda sempre molto elevata dalle nostre parti (e non solo). Ma arriva adesso la novità dell'azzeramento dell'importazione di grano dal Canada per evitare rischi per la salute. L'indice è puntato contro il trattamento del grano con l'erbicida glifosato in preraccolta. Quelle modalità adottate fuori confine sono infatti vietate in Italia

Un pacco di pasta su sei prodotto in Italia è ottenuto con grano canadese

Coldiretti Puglia non le manda proprio a dire, ricordando come la guerra del grano di cui si è fatta carico anche la stessa associazione dei coltivatori diretti e il generale riposizionamento dell'industria pastaia hanno invertito la rotta delle navi provenienti dal Canada. Fa quindi presente come sia crollata l'importazione del grano, ridotta a 220.000 chilogrammi rispetto ai 301.000 chili dello stesso periodo dello scorso anno.

Il Canada non è un Paese casuale in questa analisi numeriche per la semplice ragioni che è stato a lungo il principale fornitore di grano duro dell'Italia per un quantitativo che lo scorso anno ha raggiunto la cifra di 720 milioni di chilogrammi a fronte di 4,3 miliardi di chilogrammi prodotti sul territorio nazionale.

Detto in altri termini per inquadrare in sintesi la situazione: un pacco di pasta su sei prodotto in Italia è ottenuto con grano canadese. La stessa associazione locale di coltivatori diretti fa notare un paradosso: la Puglia che è il principale produttore italiano di grano duro con 343.300 ettari coltivati e 9.430.000 quintali prodotto ma è anche anche quello che ne importava di più, fino a punto da rappresentare un quarto del totale del valore degli arrivi di prodotti agroalimentari nella regione.

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