Tonno, scatolette ritiro dal commercio. E altri cinque alimenti tolti. Pericoli salute

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Tonno, scatolette ritiro dal commercio.

Tonno in olio di oliva Mareblu

Il prodotto coinvolto Ŕ quello nella confezione da 12 scatolette dal peso di 80 grammi ciascuna. L'informazione da verificare Ŕ la data di scadenza, fissata al 5 gennaio 2023.

Per evitare potenziali rischi per la salute sono state tolte scatolette di tonno di una primaria marca, alcuni lotti in alcuni supermercati e si è proceduto al ritiro anche di altri cinque alimenti e cibi per un pericolo di salmonella.
 

Questa volta nella rete del richiamo di prodotti alimentari dagli scaffali dei supermercati è finito il tonno in scatola. Esattamente il Mareblu in olio di oliva per un possibile difetto nel packaging. Non ovunque perché almeno fino a questo momento l'avviso della presenza del problema di produzione e di integrità che potrebbe compromettere la qualità del bene alimentare coinvolge solo la catena di supermercati Il Gigante. Da qui il consiglio a tutti i consumatori che nei giorni scorsi hanno effettuato l'acquisto di non consumare il tonno coinvolto dal richiamo. Non sono stati forniti dettagli sui rischi se non il suggerimento di non metterlo a tavola e di riportarlo al punto vendita per la sostituzione e il rimborso.

Tonno in olio di oliva Mareblu ritirato da supermercati

Più nel dettaglio, il prodotto coinvolto è quello nella confezione da 12 scatolette dal peso di 80 grammi ciascuna. L'informazione da verificare è la data di scadenza del prodotto, fissata al 5 gennaio 2023. La decisione del richiamo - rende noto Il Gigante nella comunicazione ufficiale del ritiro del tonno in olio di oliva dagli scaffali dei suoi supermercati - è stata assunta perché Mareblu è venuta a conoscenza di un potenziale problema di produzione legato all'integrità del packaging che potrebbe compromettere la qualità del prodotto.

In ogni caso ci tiene a precisare, il richiamo non riguarda altri prodotti a firma Mareblu e altre date di scadenza del tonno in olio di oliva così come altri marchi dello stesso comparto.

Altri richiami

Ancora una volta è stato richiamato del pesce e ancora una volta come per altri cibi ed alimenti per salmonella. In questo caso si tratta di pesce spada affumicato della Bernardini Gastone richiamato dagli scaffali dal Ministero per i lotti 03082018 e 09082018 con scadenza 02/12/2018. 
Ma solo questo mese ci sono stati numerosi richiami, sempre per salmonella, e siamo solo ametà del mese di Ottobre. Vi sono state le uova della Ovo Fucens Soc. sempl e delle salsicce del marchio Macelleria Partenzi.

E ancora...

Con la salmonella non si scherza perché il rischio che si corre per la salute è evidente. Ma se fino a questo momento sono state le uova le principali indiziate del contagio, questa volta il Ministero della Salute punta l'indice contro i croissant Bauli ovvero un prodotto industriale e largamente consumato dalle famiglie italiane, soprattutto dai più piccoli. Immediato allora il richiamo di un lotto di croissant a lievitazione naturale con crema al latte. Come si legge nel testo dell'avviso del dicastero, il rischio microbiologico è tale che ha portato al richiamo. Più esattamente nelle famose merendine è stata rilevata la presenza di salmonella spp.

A diffondere l'avviso è stato allora il Ministero della Salute e occorre evidentemente seguire con attenzione le indicazioni ovvero non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita d'acquisto. Il dicastero, a scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza, raccomanda di non consumare le merendine con i numeri di lotto e le scadenze segnalate. Più esattamente sono quelle vendute in confezioni da 300 grammi (in pratica le confezioni con 6 merendine di 50 grammi ciascuna), con il numero di lotto LA8312BR e la scadenza prossima ovvero il 30 novembre 2018. I croissant richiamati sono stati prodotti da Bauli Spa a Castel D'Azzano, in provincia di Verona, nello stabilimento di via Verdi 31.

La salmonellosi è la malattia legata a questo patogeno che, dati alla mano, prende di mira soprattutto uomini con neonati, anziani e persone con sistema immunitario compromesso in prima linea. Nel caso di contagio, i sintomi si presentano come diarrea, febbre e dolori addominali e compaiono a distanza di 12-72 ore dal consumo di un alimento contaminato, anche nel caso di un semplice croissant Bauli su cui è stata rilevata la presenza di salmonella spp. Il decorso della malattia dura dai 4 ai 7 giorni e nella maggior parte dei casi ha una evoluzione benigna senza bisogno di assumere farmaci. Di conseguenza occorre innanzitutto non perdere la calma e quindi rivolgersi a un medico.

Sulla vicenda stanno prendendo posizione anche le associazioni per la tutela dei consumatori, come lo Sportello dei diritti, il cui presidente Giovanni D'Agata invita naturalmente a non consumare e far consumare il prodotto nel caso di acquisto. Tutti gli altri prodotti Bauli diversi da quelli indicati nel lotto incriminati, possono essere consumati.

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