Venezia, per andare nel bagno del ristorante il costo è di un euro con scontrino. Polemica

Un euro per andare al bagno nel bar o nel ristorante dove non si è consumato nulla e con tanto di scontrino fiscale. Polemiche nella città lagunare.

Venezia, per andare nel bagno del ristor

Un euro per andare in bagno


Andare di questi tempi è Venezia può essere dispendioso oltre che rischioso. Perché se di recente un turista francese è stato giustamente rimbrottato per il suo bagno in laguna, la vicenda del pagamento di un euro per usufruire del bagno del ristorante con tanto di scontrino fiscale non può che lasciare perplessi. Ma lo è ancora di più per chi si è visto chiedere l'obolo al termine del servizio personale. Anche questa storia ha impiegato poco tempo per fare il giro del mondo, ma è lo stesso titolare del lido incriminato a spiegare le ragioni di questa decisione e soprattutto chi è chiamato al pagamento di questa cifra.

Un euro per andare in bagno (con scontrino)

Innanzitutto a pagare il famigerato euro a un locale del Lido di Venezia sono gli avventori che non hanno consumato nulla. E il motivo alla base di questa decisione è semplice: arrestare l'invasione dei turisti nella sua toilette. E poi, viene fatto notare, in tanti altri Paesi questo rappresenta da tempo un argine per chi entra solo per andare in bagno. La situazione ha anche dei caratteri paradossali perché l'amministrazione comunale mette a disposizione i bagni pubblici a 1 euro e 50 centesimi mentre per quale ragioni quelli degli esercizi privati devono essere gratis?

Per Ernesto Pancin, direttore dell'Associazione pubblici esercizi di Venezia, è meglio così che far pagare una consumazione, altrimenti si avrebbe due servizi e al prezzo di uno. Anche se poi, ammette, se una persona ha bisogno del bagno e non ha la disponibilità di un euro, basta chiedere con cortesia e nessuno negherà l'uso. Forse.

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