Vodka, la vicenda della più costosa trafugata in Danimarca

Delle 1.200 bottiglie del Cafè 33, questa era unica nel suo genere e non solo per l'ottima fattura dell'alcolico prodotto dalla distilleria russa Dartz Factory.

Vodka, la vicenda della più costosa traf

Vodka: la bottiglia più cara rubata


La vicenda della bottiglia di vodka la più cara al mondo rubata, tutta la storia di una delle bottiglie che hanno conquistato milioni di persone, tra cui anche alcune personalità famose. E che è stata la protagonista di un importante furto

Non ci sono limiti alla criminalità. Anzi, non ci sono confini di creatività quando si tratta di pensare a cosa rubare. Chi crede infatti che i ladri prendano di mira solo oggetti anonimi seppur preziosi, magari custoditi negli appartamenti geografici, sbaglia di grosso. Sono proprio i grandi colpi, quelli che fanno discutere organi di informazioni e lasciano stupiti gli osservatori, a trasformare i malfattori in novelli Lupin. Tra questi rientra senza dubbio la bottiglia di vodka più cara al mondo. Rubata in Danimarca, rappresenta un oggetto prezioso e dal valore da capogiro. Le ultime stime riferiscono infatti di 1,3 milioni di dollari come cifra minima per portarsela (legalmente a casa). Tanto per capire di cosa stiamo parlando, è la stessa che ha fatto la sua comparsa in una puntata della terza stagione di House of Cards. E la scena era di quelle memorabili: il brindisi dell'attore, Kevin Spacey nel ruolo del presidente degli Stati Uniti, con un magnate russo.

La storia del furto della bottiglia di vodka più cara al mondo

Innanzitutto i fatti: il furto della bottiglia è avvenuto al Cafè 33, uno dei più rinomati bar della capitale Copenaghen. La confezione era lì, immobile da sei mesi e in grado di catturare l'attenzione di clienti abituali e avventori. In qualche modo rappresentava un elemento di richiamo per fare più affari. Ebbene, la bottiglia è sparita con una facilità impressionante e, stando alle ipotesi della polizia danese, per fare un colpo di questo tipo non potevano che esserci complicità all'interno. Secondo gli inquirenti qualcuno del Cafè 33 potrebbe aver aiutato i ladri. Naturalmente è tutto da dimostrare, ma è sufficiente per creare un clima di allarme all'interno dello storico bar. Evidentemente i delinquenti avevano una chiave o una copia per aprire la porta ed entrare nel bar. Con tutte le bottiglie pregiate hanno preso solo quella. Insomma, il colpo è stato mirato e ben architettato.

In ogni caso, la caccia al ladro è in corso e il proprietario del Cafè 33 ha lanciato un appello su Facebook chiedendo aiuto agli utenti. Nei frame del filmato che ha pubblicato si vedono due uomini - uno con un cappello in testa, l'altro con cappuccio e volto coperto da una benda - alle prese con il furto.

Perché vale così tanto

Ma come fa una bottiglia di vodka ad avere una quotazione di quasi un milione e mezzo di euro? Delle 1.200 bottiglie del Cafè 33, questa era unica nel suo genere. Innanzitutto - e non poteva essere diversamente - per l'ottima fattura dell'alcolico prodotto dalla distilleria russa Dartz Factory. Questo marchio è tra l'altro legato al mondo delle auto da corsa. Ma c'è di più perché la bottiglia della vodka Russo Baltique è ricoperta di oro bianco e giallo e sormontata da una replica dell'Aquila imperiale russa con diamanti. Inevitabile allora che il valore schizzi a 1,3 milioni di dollari. Di più: la bottiglia è realizzata con la fusione di 3 chilogrammi d'oro e 3 d'argento e ad arricchirla c'è una targa risalente al rally di Montecarlo del 1912.




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di Luigi Mannini pubblicato il