A quali obblighi e certificazioni sono tenuti i professionisti per covid nel lavoro

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Professionisti con partita Iva: quali certificazioni Covid

Anche i professionisti con partita Iva, seppure vaccinati, sono chiamati a rispettare alcuni obblighi nei cantieri, negli uffici e nei luoghi di lavoro.

Con poche e limitate eccezioni, tutti i professionisti con partita Iva che vogliono entrare in un luogo di lavoro, sia esso un ufficio o un cantiere, devono obbligatoriamente possedere il Green Pass ed esibirlo quando richiesto. Tutti i cittadini hanno il diritto di circolare liberamente, anche senza il certificato, ma quest'ultimo facilita gli spostamenti esonerando i suoi titolari da ulteriori restrizioni.

Il pass vaccinale è valido in caso di completamento del ciclo della vaccinazione o se si è in possesso di un certificato di guarigione dal Covid che attesti la guarigione. Un programma vaccinale completo comprende aver ricevuto tutte le dosi per la vaccinazione iniziale - 1 o 2 dosi a seconda dei casi - per più di 7 giorni (AstraZeneca, Pfizer, Moderna) o più di 28 giorni (Janssen) e aver ricevuto la dose di richiamo, entro 7 mesi dall'ultima dose. Approfondiamo meglio in questo articolo:

  • Professionisti con partita Iva: quali certificazioni Covid servono adesso

  • Modalità operative controlli certificazioni professionisti con partita Iva

Professionisti con partita Iva: quali certificazioni Covid servono adesso

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato, compresi i professioni con partita Iva. Chi risulta privo di Green Pass al momento dell'accesso al luogo di lavoro è considerato assente fino alla presentazione dello stesso Certificato Verde.

Ma non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Prevista una sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro per i lavoratori che hanno avuto accesso violando l'obbligo di Green Pass.

Il certificato Covid digitale va in scadenza per le persone vaccinate contro il Covid-19 non appena non hanno ricevuto il vaccino di richiamo nove mesi dopo la vaccinazione primaria. Questo passaporto sanitario europeo fornisce la prova della vaccinazione contro il Covid-19 , di un test negativo o dell'immunità a seguito di un'infezione.

Dotato di QR code, può essere contenuto in uno smartphone o su un documento cartaceo. Questo strumento include informazioni limitate come nome, data di nascita, data di emissione, informazioni pertinenti su vaccino o guarigione, identificatore univoco del certificato.

Modalità operative controlli certificazioni professionisti con partita Iva

I datori di lavoro sono i soggetti chiamati a definire le modalità operative e di organizzazione delle verifiche della documentazione dei professionisti con partita Iva, a predisporre tutti gli adempimenti amministrativi, a svolgere i controlli quotidiani e ad applicare eventuali sanzioni.

In particolare devono stabilire in base al proprio contesto un piano inerente alle modalità operative per l'organizzazione delle verifiche. Ma anche individuare con atto formale i soggetti incaricati dell'accertamento delle violazioni degli obblighi.

L'atto deve recare al suo interno le necessarie istruzioni sull'esercizio delle attività di verifica. Il mancato aggiornamento dei protocolli Covid con le nuove procedure di verifica del Green Pass comporta per le aziende l'applicazione di una multa a carico delle aziende da 400 e 3.000 euro.

La documentazione relativa alla privacy deve essere integrata con la procedura interna di ciascuna azienda per la verifica del Green Pass come concordata con il Responsabile della sicurezza nei luoghi di lavoro.