Aiuti e sgravi che spettano a chi è senza occupazione

La differenza tra inoccupati e disoccupati diventa decisiva nel caso della Naspi ovvero l'indennità di disoccupazione a tempo determinato.

Aiuti e sgravi che spettano a chi è senz

Disoccupati e inoccupati: agevolazioni ed esenzioni


Agevolazioni ed esenzioni per chi è senza lavoro e il tipo di supporto eocnomico e non che può avere in base al mestiere svolto.
 

C'è una differenza di base a cui bisogna prestare attenzione perché non è solo terminologica ma di significato anche in relazione alle agevolazioni e alle esenzioni che spettano per chi è senza lavoro: è quella tra inoccupati e disoccupati. I primi sono coloro che non hanno svolto alcuna attività lavorativa né come dipendenti né come autonomi. I secondi sono invece coloro che si trovano temporaneamente senza lavoro ovvero hanno perso l'occupazione per un qualsiasi motivo, come la crisi aziendale, la scadenza del contratto e il successivo mancato rinnovo, il licenziamento per ragioni dipendenti o indipendenti dalla volontà e dalle azioni personali.

Disoccupati e inoccupati: agevolazioni ed esenzioni

In termine di legge, il disoccupato è colui che ha perso il posto di lavoro. Non solo, ma per essere riconosciuti tale, con tutto ciò che comporta in termini di misure di sostegno al reddito, detrazioni e facilitazioni, è indispensabile essere alla ricerca di una nuova occupazione così come l'iscrizione al Centro per l'impiego da almeno sei mesi per i giovani. Il tutto in attesa di scoprire come cambieranno le regole del mercato del lavoro in base alle riforme annunciate. Per ora occorre comunque fare riferimento all'impianto normativo adesso in vigore che prevede un percorso ben preciso e delineato per accedere ad agevolazioni ed esenzioni nel caso di mancato lavoro.

E allora, la differenza tra inoccupati e disoccupati diventa decisiva nel caso della Naspi ovvero l'indennità di disoccupazione a tempo determinato. Questa misura spetta infatti solo ai disoccupati e non agli inoccupati, ma solo a precise condizioni. Possono richiederla solo coloro che hanno perso un impiego per cause indipendenti alla propria volontà (nel caso di dimissioni la Naspi non è prevista) ed è indispensabile aver maturato almeno 13 settimane contributive negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno. L'occupazione di un giorno, tanto per intenderci in riferimento a una situazione limite non è sufficiente per poter percepire la Naspi.

Esenzione dal ticket sanitario per tutti

Succede allora che gli inoccupati, anche se possono aderire alle iniziative del Centro per l'impiego per il loro inserimento nel mercato del lavoro, non possono richiedere l'indennità di disoccupazione proprio perché non hanno mai avuto un lavoro. Diverso è invece il discorso relativo all'esenzione dal ticket sanitario. Come ribadito da una circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, destinatari sono sia i disoccupati e sia gli inoccupati, senza alcuna differenza.