Aiuti e bonus 600 euro per collaboratori con ritenuta di acconto prestazione occasionale

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Aiuti e bonus 600 euro per collaboratori

Prestazione occasionale e bonus 600 euro

Il mondo del lavoro in Italia estremamente variegato e non affatto semplice riuscire a dare una risposta adeguata alle aspettative economiche di tutti i contribuenti.

La prima ondata di provvedimenti per contenere l'impatto del coronavirus sul mondo del lavoro è già stata introdotta e una seconda è all'orizzonte. L'obiettivo è coinvolgere tutti i lavoratori con un aiuto economico o con un sostegno sociale per tutta la durata dell'emergenza.

Tuttavia il mondo del lavoro in Italia è estremamente variegato e non è affatto semplice riuscire a dare una risposta adeguata alle aspettative economiche di tutti i contribuenti.

Quali sono le agevolazioni previsti per i collaboratori con ritenuta di acconto prestazione occasionale. Anche a questa categoria di lavoratori spetta il bonus di 600 euro al pari delle partite Iva iscritte all'Inps o alle casse previdenziali private?

Senza dubbio gli aiuti economici sono ben diversi da quelli per i lavoratori dipendenti che possono fruire di un bonus di 100 se stanno continuando a lavorare in regime non di telelavoro ovvero la cassa integrazione.

Analizziamo meglio cosa prevede la normativa in vigore ovvero quali sono i provvedimenti allo studio che potrebbero essere approvati nel prossimo decreto:

  • Prestazione occasionale e bonus 600 euro
  • Aiuti per collaboratori con ritenuta di acconto

Prestazione occasionale e bonus 600 euro

Quando si parla di lavoratori autonomi occorre tenere presente che si tratta di una definizione piuttosto ampia perché tiene conto sia delle partite Iva che emettono fattura e sia dei tanti collaboratori.

E anche all'interno di questa categoria ci sono colori che svolgono prestazioni occasioni e saltuarie.

Il governo ha deciso di concedere per il mese di marzo 2020 un bonus di 600 euro, che potrebbero diventare 800 nel mese di aprile, a ben precisi segmenti di lavoratori ovvero liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi, autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, braccianti agricoli e lavoratori dello spettacolo.

Condizione fondamentale per accedere al beneficio è dunque la continuità della prestazione lavorativa e non l'occasionalità.

Non è infatti casuale che l'Inps, chiamato a erogare il bonus, abbia più volte precisato come questa agevolazione economica non sia cumulabile con il reddito di cittadinanza.

Aiuti per collaboratori con ritenuta di acconto

Nel nuovo decreto di aprile, adesso in fase di definizione, potrebbe trovare spazio il reddito di emergenza ovvero una indennità economica differente dal bonus una tantum da 600 euro, da estendere anche agli autonomi oggi esclusi e da parametrare sulla perdita di guadagno e sulle condizioni reddituali.

I requisti richiesti sarebbero mini e meno stringenti, tenendo conto dell'attuale situazione occupazionale ed economica, così da intercettare quei cittadini non raggiunti da altre prestazioni e che allo stato si trovano in uno stato di emergenza.

Il Rem verrebbe adottato per un periodo limitato a completamento delle tutele già previste per gli altri lavoratori.

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