Aiuti per Co.Co.Co per coronavirus. Cosa è previsto per legge

di Marianna Quatraro pubblicato il
Aiuti per Co.Co.Co per coronavirus. Cosa

Aiuti CoCoCo coronavirus Cosa previsto legge

Da bonus 600 euro a nuovi voucher a cassa integrazione estesa: quali sono gli aiuti previsti dalla legge per Co.co.co. per coronavirus

Quali sono gli aiuti per i co.co.co. messi in campo dal governo per emergenza coronavirus? Il decreto Cura Italia, il primo varato dal governo Conte per fronteggiare l’emergenza coronavirus con misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, prevede aiuti per diverse categorie di persone, da estensione del congedo parentale a nuovi bonus, ma meno per altri. Vediamo cosa è previsto per legge per i Co.co.co.

Aiuti per Co.Co.Co per coronavirus bonus 600 euro

Tra le nuove misure istituite di cui possono beneficiare anche i lavoratori Co.co.co., quelli che hanno contratti di collaborazione continuativa, come previsto dalla legge, spicca il bonus da 600 euro, inizialmente considerato una tantum ma che in realtà il governo ha spiegato che viene erogato per il mese di marzo così come dovrebbe essere erogato anche nel mese di aprile.

Tuttavia si tratta di un aiuto di cui non possono beneficiare tutti i lavoratori Co.co.co.: il bonus da 600 euro, per cui è necessario presentare apposita domanda all’Inps perché non viene corrisposto in automatico al lavoratore e che è esentasse e non concorre alla formazione del reddito complessivo, vale solo per i lavoratori Co.co.co. iscritti ad una gestione previdenziale dell’Inps e non può essere richiesto dai co.co.co. iscritti ad altre gestioni.

Aiuti per Co.co.co per coronavirus congedo parentale straordinario

Altro aiuto valido anche per i Co.co.co inserito nel decreto Cura Italia è l’estensione del congedo parentale straordinario fino a 15 giorni retribuiti al 50% dell’importo normale. Si tratta di un provvedimento, infatti, valido per tutti i dipendenti, pubblici e privati, che siano iscritti alla Gestione separata Inps, compresi Co.co.co e lavoratori titolari di Partite Iva.

Il congedo parentale fino a 15 giorni vale per i Co.co.co., come per gli altri lavoratori che ne possono usufruire, che hanno figli fino a 12 anni di età, mentre non è previsto alcun limite di età nel caso di figli disabili.

Aiuti per Co.co.co. per coronavirus nuovi voucher

Stesso discorso valido per la richiesta del bonus da 600 euro vale per poter beneficiare dei nuovi voucher badanti e baby sitter istituiti dal governo per l’emergenza coronavirus.

Si tratta, infatti, di aiuti che possono essere richiesti solo dai Co.co.co che risultino iscritti all’Inps e sempre a condizione di soddisfare gli altri requisiti richiesti dalle singole misure, soprattutto avere la badante o la baby sitter con regolare contratto di lavoro.

Precisiamo che sia i congedi parentali sia il voucher baby sitter sono misure retroattive, utilizzabili a partire dal 5 marzo, per cui i genitori che hanno preso dei congedi ordinari prima possono riconvertirli con il nuovo congedo straordinario retribuito al 50%.

Aiuti per Co.co.co. per coronavirus cassa integrazione

Per quanto riguarda l’estensione della cassa integrazione in deroga valida per tutti i datori di lavoro anche con un solo dipendente, di ogni settore, comprese aziende e imprese del settore agricolo e di altri settori, su tutto il territorio nazionale, non coperte dagli attuali ammortizzatori sociali, e che copre fino a nove settimane, si tratta di un uovo provvedimento che non interessa i Co.co.co.

Si tratta, infatti, di lavoratori che non possono usufruire della cassa integrazionein deroga che spetta per contratti di lavoro subordinati.

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