Amazon, lanciata iniziativa Tu sfrutti io non compro. Rischio pacchi a Natale

La sigla sindacale Ugl ha pensato di richiamare l’attenzione usufruendo anche della cassa di risonanza dei social con la campagna “Tu non sfrutti io non compro” per sensibilizzare i lavoratori

Amazon, lanciata iniziativa Tu sfrutti i

I lavoratori e Amazon non trovano l'accordo e la Prefettura li convoca. Parte la campagna


Ci potrebbero essere dei ritardi sulla consegna dei pacchi per Natale, se non venisse sistemata la questione dei diritti dei dipendenti, e le parti sono stati riconvocate in prefettura il 19 Dicembre. E al via una iniziativa social, una campagna dellla Ugl per dire di non comprare se sai che il dipendente viene sfruttato. Il ritardo dei pacchi, comuque, è tutto da vedere in base all'adesione allo sciopero

Già è stata ribattezzata la lotta di Natale. Che i lavoratori dei vari stabilimenti Amazon in Italia abbiano lanciato, soprattutto nella settimana del Black Friday, segnali importanti sulle condizioni di sfruttamento in cui versano i lavoratori non solo dell’azienda di e-commerce leader nel mondo, ma anche di tanti altri che non occupano il centro della scena.

Dopo un tira e molla che dura ormai da diverso tempo e dopo la fumata nera dell’ultimo incontro di qualche giorno fa che testimonia la scarsa volontà delle parti di trovare un accordo è arrivata la convocazione della prefettura per il 19 dicembre. Nel frattempo la sigla sindacale Ugl ha pensato di richiamare l’attenzione sulla questione usufruendo anche della cassa di risonanza dei social con la campagna “Tu non sfrutti io non compro”.

C’è bisogno di far fronte comune visto che colossi come Amazon, se non decidono di ascoltare la voce dei propri lavoratori, difficilmente si può interessare alle loro vicende e richieste. Serve dunque la scossa che può avvenire solo uscendo dal recinto stretto dei confini aziendali e territoriali.

Amazon parti convocate da prefettura il 19 dicembre

Per quanto riguarda la vertenza che riguarda i lavoratori Amazon, dopo una serie di tentativi non andati a buon fine, le parti, ovvero i sindacalisti e i vertici italiani di Amazon, sono state convocate dalla Prefettura di Piacenza per il 19 dicembre. Una convocazione che, stando almeno alla nota pubblicata dai sindacati, dovrebbe concorrere a sbloccare una vicenda che solo qualche giorno fa ha vissuto l’ultimo capitolo di un romanzo poco entusiasmante.

Proprio per questo è nata anche la decisione di farsi sentire al di fuori del recinto locale provando, con le possibilità offerte dalla Rete di trovare alleati anche nel resto d’Italia e tra i lavoratori non solo di Amazon. Ecco perché ha preso il via, per iniziativa del sindacato Ugl la campagna Tu sfrutti io non compro che alcuni hanno già ribattezzato la “Lotta di Natale”.

Al via campagna “Tu sfrutti io non compro”

Al via la campagna “Tu sfrutti io non compro” i sindacalisti vogliono mettere in evidenza lo sfruttamento a cui molti lavoratori sono soggetti. Tra le rivendicazioni quella del riconoscimento di un premio pari al 1,3% del margine realizzato. I sindacati rilanciano l’offensiva su Amazon perchè, come hanno spigato, di fronte alle sollecitazioni sulle condizioni di lavoro, non è sufficiente l’iniziativa dell’azienda che ha istituito gruppi di studio allargati ai delegati che, ogni settimana, valutano aspetti legati alla movimentazione carichi e all’organizzazione del lavoro, anche notturno.

La linea di Amazon, fatto che ha in qualche modo favorito la rottura delle trattative, al tavolo oltre a non essere esaustiva delle problematiche non è accettabile perchè estromette le strutture territoriali del sindacato e riduce le Rsa a un ruolo meramente consultivo”. È inoltre un meccanismo il cui controllo rimane unicamente in mano all’azienda e difetta per tempestività e trasparenza.




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di Luigi Mannini pubblicato il