Anticipo ferie non maturate, regole. Quanti giorni possono essere dati, limiti e rifiuti

Almeno due settimane di ferie retribuite possono essere fruite senza soluzione di continuità mentre le altre due possono essere distribuite nell'arco di 18 mesi.

Anticipo ferie non maturate, regole. Qua

Ferie anticipate non maturate, come funziona

Il meccanismo delle ferie è una macchina ben oliata che cerca di tenere conto di tutti gli aspetti e di andare incontro alle esigenze di riposo del lavoratore a quelle di organizzazione aziendale del datore di lavoro. La normativa ferie 2019 è piuttosto precisa. Prevede quante ferie spettano all'anno ai dipendenti e a chi è stato assunto nel corso dell'anno, disciplina la maturazione, la monetizzazione, la compatibilità con l'istituto della malattia e perfino le ferie non maturate.

Già, perché può accadere che un lavoratore non abbia ancora maturato il diritto alle ferie oppure che abbia già goduto di tutti i giorni di riposo che aveva conquistato. E allora diventa utile capire quanti giorni possono essere dati, quali sono i limiti e se il datore può accordarle o deve rifiutarle.

Quanti giorni di ferie 2019 sono possibili

Il numero dei giorni di ferie è legato ai giorni lavorativi. In linea di massima e senza considerare le particolarità presenti nei vari contratti di categoria, a ciascun dipendente spettano quattro settimane di riposo nel corso di un anno lavorativo. Almeno due settimane possono essere fruite senza soluzione di continuità mentre le altre due possono essere distribuite nell'arco di 18 mesi.

È importante precisare che non si tratta di una materia oggetto di trattative tra le parti perché le ferie sono un diritto costituzionalmente garantito che il dipendente è obbligato a godere e l'azienda a concedere. Qualche contrasto potrebbe sorgere nella fase di individuazione del periodo di riposo perché il datore di lavoro potrebbe rifiutare quanto proposto dal lavoratore per ragioni di organizzazione aziendale.

Ferie anticipate non maturate, come funziona

Un caso a parte e per nulla anomalo è l'anticipo ferie ovvero la necessità per un lavoratore di chiedere ferie anticipate nel pubblico impiego o in un'azienda privata. La circostanza più comune è quella di un giovane assunto che, avendo lavorato solo per una porzione di tempo rispetto all'anno totale, non ha ancora maturato un numero congruo di giorni di ferie.

Se lo richiede, può fare riferimento all'istituto delle ferie anticipate retribuite. Come suggerisce lo stesso nome, si tratta della possibilità di godere del periodo di riposo, per piacere o per necessità, prima ancora della maturazione dei requisiti richiesti. Il datore di lavoro conserva la facoltà di concederli o rifiutarli, ma nel caso di risposta affermativa, il lavoratore conseguirà un debito di giorni da compensare successivamente.

Tre aspetti meritano di essere segnalati con attenzione. Innanzitutto, le ferie sono concesse in relazione alle esigenze aziendali. Per fare un esempio, un commesso non può chiedere di assentarsi negli stessi giorni in cui il collega che dovrebbe sostituirlo nelle mansioni è già in ferie. Il datore di lavoro potrebbe legittimamente rifiutare.

A tale proposito, l'azienda conserva il diritto di dire no, ma il diniego non deve essere di principio bensì motivato sulla base di ragioni di carattere organizzativo. Infine, attenzione al preavviso perché un altro motivo per cui il datore di lavoro può dire no alle ferie è lo scarso tempo per compensare l'assenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il