Assenza sul lavoro di un giorno non comunicata, imprevista. Rischi e licenziamento

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cosa accade se si ci assenta da lavoro senza avvisare, anche solo per un giorno: conseguenze disciplinari e possibile anche il licenziamento

Quando un lavoratore si assenta dal lavoro, anche solo per un giorno, deve comunicare al datore di lavoro l'assenza e nel caso di assenza per malattia deve fornire relativo certificato medico rilasciato dal proprio medico. Chi si assenta, anche solo per un giorno, e non comunica la sua assenza dal lavoro va incontro a sanzioni che potrebbero prevedere anche il licenziamento. Vediamo cosa rischia un lavoratore che si assenta dal lavoro anche solo per un giorno e non comunica al datore di lavoro l’assenza.

Assenza dal lavoro: comunicazione sempre obbligatoria

E’ bene chiarire che esistono motivi che permettono di assentarsi dal lavoro in maniera giustificata e sono i casi di assenze per malattia, maternità, ferie o permessi, o anche assenze per congedo matrimoniale o parentale. Ma esistono anche casi di assenza ingiustificata che rappresentano un illecito disciplinare che può essere sanzionato. L’assenza ingiustificata sanzionabile avviene quando il lavoratore si assenta dal lavoro anche solo per un giorno senza comunicare l’assenza e le motivazioni.

E’, infatti, obbligatorio comunicare l’assenza dal lavoro e lo si può fare tempestivamente anche solo attraverso un sms, una telefonata o una email, con l’eventuale accorgimento di conservare ogni prova che possa poi concretamente giustificare al datore di lavoro l’improvvisa assenza dal lavoro.

Nel caso di assenza ingiustificata e non comunicata, il datore di lavoro deve contestare subito la violazione commessa al lavoratore e per iscritto, permettere allo stesso lavoratore entro cinque giorni al massimo di presentare le proprie giustificazioni scritte o verbali, e comunicare per iscritto l’archiviazione del procedimento disciplinare o l’applicazione della sanzione

Per l’’assenza ingiustificata si può arrivare anche al licenziamento, ma si tratta di un provvedimento estremo che solitamente, stando alle regole attuali, si verifica quando l’assenza non comunicata e ingiustificata si ripete più volte nel tempo.

Assenza ingiustificata: quando scatta il licenziamento

Nel caso di assenza ingiustificata dal lavoro e non comunicata, il lavoratore rischia anche il licenziamento. Quest'ultimo, infatti, è considerato assolutamente legittimo se il dipendente non avvisa e giustifica tempestivamente il responsabile dell’azienda dell’infortunio o della malattia che lo costringe all’assenza da lavoro. Ma per assenza ingiustificata di un giorno non è previsto il licenziamento come sanzione.

A chiarirlo è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella pronuncia n. 795/2017, che ha rigettato il ricorso di un lavoratore licenziato dalla società dove lavorava, considerata l’ingiustificata assenza dal lavoro senza aver comunicato l’infortunio che era occorso il giorno prima.

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