Ottimismo aziende, occupazione e lavoro per il 2018 in forte crescita

La fiducia delle aziende italiane è invece al 24%, comunque in decisa crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando si attestava al 12%.

Ottimismo aziende, occupazione e lavoro

Assunzioni nel 2018 previste dal 40% imprese


Una forte fiducia e ottimismo per la crescita tra le aziende italiane, ma anche gli stessi italiani per il avoro e occupazione per il 2018 e a supportarlo vi sono diversi dati.

Sarà un anno di grande successo sotto il profilo del rilancio del mercato del lavoro e dunque dei livelli occupazionali? Nessun dubbio per Grant Thornton, società internazionale di consulenza, secondo cui occorre mettere in conto un tondo +40% di nuove assunzioni nelle imprese. La stima contenuta nel più recente International Business Report è naturalmente a livello mondiale e non si può che rimanere sorpresi. Al di là dell'andamento dell'economia - peraltro in ripresa con sfumature diverse anche nell'occidente industrializzato, Italia inclusa - non si può non ricordare come per tutto il 2017 ci abbiamo ripetuto come l'anno in corso sarà quello dell'accelerazione nell'automazione dei processi lavorativi con tanto di perdita di posti di lavoro. E non solo quelli manuali e ripetitivi, come gli operai, ma anche tra i colletti bianchi.

Assunzioni: +40% nel 2018

Insomma, l'International Business Report di Grant Thornton invita a guardare il 2018 con rinnovata fiducia. Alla base di questa nuova e per certi versi insperata ondata di assunzioni c'è un maggiore ottimismo proprio da parte di chi gestisce questi processi ovvero le imprese. Nello studio si legge come da anni più di una impresa su due (58%) non manifestava un ottimismo così evidente in vista di un nuovo anno. Si tratta evidentemente del segno che la rotta stia lentamente cambiando. Più precisamente, le aziende hanno messo in conto una maggior numero di ordine nel rispetivo settore di business e per fronteggiarlo nel migliore dei modi ovvero con efficienza e competenza, è necessario l'ingresso di nuova forza lavoro. Nel report è espresso chiaramente: la quota di imprese che prevedono assunzioni è ai livelli più alti dell'ultimo decennio.

Ecco allora che l'automazione dei processi lavorativi va vista come un'opportunità per il benessere dell'azienda anziché come un ostacolo per i posti di lavoro. Come spiega il co-managing partner e Head of Tax di Bernoni Grant Thornton, nonostante i timori sull'eccessivo aumento delle macchine, per molte imprese il modo più facile e più veloce di far fronte a livelli di domanda crescenti è quello di assumere personale. Ma attenzione: puntare sulla forza lavoro è una soluzione temporanea perché con i livelli di disoccupazione in calo diventa più difficile avere la quantità e qualità di personale necessario per mantenere e aumentare la produttività. Si tratta insomma dei soliti cicli a cui imprese ed economia ci hanno abituato. Cosa fare? Puntare su una maggior efficienza dei processi. Se le imprese aumenta gli investimenti in impianti e macchinari, quelli in tecnologia sono sorprendentemente in calo rispetto al trimestre precedente.

E in Italia?

Dall'International Business Report di Grant Thornton è possibile estrarre la posizione italiana. Seppur con percentuali inferiori alla media, il trend è decisamente simile. L'ottimismo delle aziende è al 24%, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando si attestava al 12%. Di più: il 28% delle imprese prevede di assumere nuovo personale, dato però in leggero calo rispetto all'anno scorso.

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