Aumenti stipendi statali 2019 ufficiale. Ecco di quanto, importi e quando in quali mesi approvato Manovra

La manovra finanziaria e la legge di bilancia 2018-2019 approvata a fine anno conferma l'integrazione salariale prevista per le fasce stipendiali medio-basse. Ecco i destinatari e di quanto aumenta la busta paga.

Aumenti stipendi statali 2019 ufficiale.

Stipendi dipendenti pubblici: aumenti e importi

Iniziamo subito dalle grandi cifre: per il rinnovo del contratto degli statali, il governo ha inserito nella manovra 1,1 miliardi di euro per il 2019 e 1,775 miliardi di euro. Tradotto in termini pratici, significa che dal mese di aprile 2019 la busta paga sarà più pesante di 8 euro e da luglio 2019 di 14 euro. Infine, la legge di bilancio conferma anche i 16 euro medi di aumenti temporanei nati con gli ultimi contratti e adesso in scadenza. Succede perché il 70% dei fondi di quest'anno è già vincolato e di conseguenza i soldi effettivi da destinare all'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici ammonta a 330 milioni di euro. A essere coinvolto a vario titolo è il personale di scuola, sanità ed enti locali, ma comunque tutti gli statali.

Stipendi dipendenti pubblici, aumenti e importi nel 2019 approvati in Legge di Bilancio e Manovra Finanziaria

La manovra approvata a fine anno conferma l'integrazione salariale prevista dall'ultimo rinnovo contrattuale per lo scorso per le fasce stipendiali più basse. Stabilito il cosa, c'è da capire il quanto e su questo versante saltano fuori le perplessità di sempre perché lo scatto in avanti negli stipendi non è così sostanzioso come in molti speravano. In ogni caso, per via dell'obbligo di omogeneità che caratterizza le regole del pubblico impiego, la stessa regola si estende anche agli altri settori della pubblica amministrazione, dove viene finanziata dai bilanci autonomi. Uno dei problemi della nuova tornata contrattuale è di trovare il modo di rendere stabile questa voce della busta paga integrandola nella nuova scala stipendiale a regime.

Di quanto allora aumentano gli stipendi degli statali 2019? La legge di bilancio mette a bilancio 1,1 miliardi di euro nel 2019, 1,425 miliardi di euro nel 2020 e 1,775 miliardi di euro nel 2021. Questi fondi servono a finanziare il rinnovo contrattuale degli 1,9 milioni di dipendenti della pubblica amministrazione centrale, titolari di stipendi medi da 32.600 euro all'anno. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla manovra servirebbe ad alimentare un aumento dell'1,3% per il 2019, dell'1,65% per il 2020 e dell'1,95% a regime dal 2021. A complicare i calcoli ci sono i 250 milioni all'anno che servono per la conferma dell'elemento perequativo, tratti dallo stesso fondo.

Esclusi dagli aumenti stipendi statali per quest'anno 2019

Una prima fetta del fondo da 1,1 miliardi intitolato dalla manovra ai rinnovi contrattuali serve quindi per confermare l'aumento temporaneo - 16 euro mensili in media, da 2 a 32 euro al mese - introdotto dal contratto 2016-2018. Come spiegato, questa tornata di aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici riguarda le fasce stipendiali medio-basse, quelle intorno a 32.600 euro all'anno. Non sono quindi coinvolti i dirigenti dei vari comparti pubblici. Il contratto 2016-2018 è stato rinnovato solo per i presidi, con il superadeguamento da 460 euro al mese. Ma 380 di questi 460 euro nascono dall'allineamento progressivo agli altri settori della dirigenza previsto dalla legge Madia. I rinnovi per gli altri settori - Stato, enti territoriali e sanità - sono ancora congelati.