Aumento stipendi 2020, per chi, di quanto e da quando con taglio cuneo fiscale

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Aumento stipendi 2020, per chi, di quant

Aumento stipendi 2020: per chi

La prima caratteristica del taglio cuneo fiscale è la destinazione dei soldi recuperati che finiranno tutti nelle tasche dei lavoratori.

Quello del costo del lavoro è forse il problema principale che limita le assunzioni e frena l'aumento degli stipendi. Qualcosa cambierà nel 2020 perché il governo ha approvato una primissima riduzione del cuneo fiscale ovvero la differenza tra quanto costa un lavoratore all'azienda (stipendio lordo) e la cifra che viene bonificata al dipendente (stipendio netto).

Prima di capire di quanto, per chi e come funziona il taglio del cuneo fiscale con aumento stipendi 2020, facciamo presente che l'esecutivo ha deciso di procedere per gradi.

Questo è perciò da considerare il primo passo di quello che viene definita una diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro. Cerchiamo allora di entrare nei dettaglio sulla base delle notizie ufficiali e di cosa potrebbe succedere.

Aumento stipendi 2020: per chi e di quanto

La prima caratteristica del taglio cuneo fiscale è la destinazione dei soldi recuperati che finiranno tutti nelle tasche dei lavoratori e dunque nello stipendio che a fine mese finiranno per ricevere.

La somma stanziata dal governo non è tale da consentire un beneficio economico anche per le aziende che, di conseguenza, nel 2020 pagheranno lo stesso livello di tasse. Sul tavolo l'esecutivo ha stanziato

  • 3 miliardi di euro nel 2020
  • 5 miliardi di euro nel 2021
  • 5 miliardi di euro nel 2022

Non sono ancora disponibili i dettagli sul taglio del cuneo fiscale ovvero quali lavoratori riceveranno il beneficio economico e di conseguenza occorre aspettare per sapere di quanto, per chi e come funziona.

In attesa dell'incontro con le organizzazioni sindacali per definire i dettagli operativi, tra le ipotesi che circolano ci sono quelle della detrazione per i lavoratori dipendenti fino a 35.000 euro e il bonus per gli incapienti ovvero coloro che percepiscono fino a 8.000 euro all'anno e che sono già esclusi dal bonus 80 euro al mese.

In ogni caso, il provvedimento dovrebbe partire dal prossimo mese di luglio 2019 ovvero dopo l'approvazione della legge di Bilancio e dei conseguenti decreti attuativi. Provando a sintetizzare

  • i lavoratori con redditi fino a 8.000 euro riceveranno fino a circa 80 euro in più al mese
  • i lavoratori con redditi tra 8.000 euro e 26.600 euro riceveranno fino a circa 50 euro in più all'anno
  • i lavoratori con redditi tra 26.600 euro e 35.000 euro riceveranno fino a circa 50 euro in più al mese

Taglio del cuneo fiscale, come funziona

L'impianto finale che stabilisce come il taglio del costo del lavoro finisce nelle buste paga dei lavoratori e quali saranno gli aumenti stipendi 2020 sarà contenuto nella prossima manovra. Allo stesso modo si capirà in cosa consisterà la riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti annunciata dal governo.

Il passo successivo a quello del bonus economico in busta paga per i lavoratori sarà il taglio del cuneo fiscale con benefici per le aziende. Si tratta di un passaggio che era già stato richiesto in questa fase come compensazione dell'introduzione del salario minimo orario.

Di conseguenza è lecito credere che le due misure viaggeranno di pari passo.

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