Badanti e colf ferie, licenziamento e come gestire contratto per coronavirus

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Ferie, anche forzate, e licenziamento per colf e badanti ai tempi dell’emergenza coronavirus: come gestire i contratti dei collaboratori domestici

Badanti e colf rientrano tra le categorie di lavoratori per cui in tempo di emergenza per coronavirus non sono previste particolari tutele. Ci si chiede, dunque, in questo periodo di grande emergenza e difficoltà per tutti i settori economici e lavorativi come gestire il contratto di badanti e colf tra ferie e licenziamento?

Badanti e colf tra ferie e licenziamento per coronavirus

L’emergenza del coronavirus, le indicazioni del governo sul restare a casa e non avere rapporti sociali, la preoccupazione crescente hanno portato mote famiglie italiane che hanno colf e badanti assunte ad interrompere i rapporti di lavoro.

Le soluzioni per tante famiglie, soprattutto residenti nelle zone più colpite di Italia, tra Lombardia e Veneto, che hanno badanti e colf assunte sono spesso quelle di ricorrere a ferie forzate (che sarebbero vietate ma in tal caso utili per evitare i licenziamenti) o, in casi estremi, al licenziamento.

Per evitare l’estrema soluzione del licenziamento, è possibile anche che il datore di lavoro decida di anticipare le ferie se il lavoratore non le ha ancora maturate, in modo da garantire, sia pur per un limitato periodo tempo, una retribuzione alla colf o alla badante senza necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

Badanti e colf come gestire contratto per coronavirus

Ferie, forzate, e licenziamento per badanti e colf sono le uniche soluzioni che le famiglie possono adottare in questo particolare momento di emergenza per il coronavirus, considerando che non esistono altre strade.

Il contratto di lavoro domestico per colf e badanti non prevede, infatti, il congedo ordinario e, d’altro canto, per queste categorie di lavoratori il governo non ha previsto alcun tipo di ammortizzatore sociale, come ben chiarito da Andrea Zini, vicepresidente di Assindatcolf, l’associazione che rappresenta le famiglie datrici di lavoro. L’unica novità che il governo ha messo in campo per colf e badanti e un voucher per badanti, al pari di quello per baby sitter, ma che comunque non rappresenta una tutela per la lavoratrice.

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