Bar costretto a chiudere perché non trova giovani dipendenti. Ma occorre fare chiarezza

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Per il tipo di mansioni svolte, l'orario di svolgimento (di sera o di notte) e il compenso per ora, non è affatto così scontato che bisogna accettare a occhi chiusi.

Bar costretto a chiudere perché non trov

Bar chiude per mancanza di giovani lavoratori

Gli episodi si stanno moltiplicando e fanno sorgere il dubbio sulla presenza di un corto circuito nel mercato del lavoro. Non è infatti la prima volta che un'azienda fa fatica a trovare forza lavoro e deve ridimensionare i propri programmi. Questa volta si rimane però sorpresi perché a essere questa volta coinvolto è un bar, uno di quelli frequentati anche dai giovani nell'orario serale dell'aperitivo. Siamo a Mareno di Piave, cittadina in provincia di Treviso, in Veneto, e la ricerca è rivolta proprio ai giovani.

L'offerta? Stipendio puntale anche in caso di assenza di esperienza perché viene assicurata la necessaria formazione. Tuttavia non c'è interesse e per via dell'assenza di manodopera, il bar di Mareno di Piave è costretto a chiudere due sere a settimana.

Bar chiude per mancanza di giovani lavoratori

La vicenda ha impiegato poco per finire di bocca in bocca innescando una vivace discussione in Veneto e in tutta Italia. Perché, come premesso, non si tratta di un caso isola. I proprietari del bar sono ampiamente conosciuti nella zona e il locale è un rinomato luogo di incontro per i giovani, come testimoniato dagli appuntamenti organizzati nel tempo. Tuttavia nessuno si è seriamente proposto per lavorare in cambio di orari di lavoro flessibili e salario dignitoso garantito dalla sottoscrizione di un contratto di lavoro.

Le ragioni? Non c'è una motivazione ufficiale, ma c'è chi tira in ballo la fatica di lavorare in un bar per guadagnare gli stessi soldi che, più facilmente, vengono corrisposti con il reddito di cittadinanza.

Di chi è la colpa: del datore di lavoro o dei lavoratori?

Il post pubblicato su Facebook da bar, utile anche per farsi pubblicità e dare maggiore risonanza all'offerta di lavoro, chiarisce le intenzioni: "Avvisiamo che il Cortina da oggi il mercoledì e giovedì sera resterà chiuso per mancanza di personale! In 16 anni è la prima volta che ci capita, chiudere perché non troviamo un ragazzo con voglia e bisogno di lavorare! 5 sere a settimana dalle 18 a chiusura, in un un ambiente frequentato da giovani dove oltre a lavorare si conosce gente nuova e ci si diverte, paga puntuale, flessione al bisogno degli orari, contratti seri...".

E ancora: Probabilmente tutto questo non basta! Ci scusiamo davvero tanto con i nostri clienti ma finché non troviamo qualcuno che ci dia una mano siamo davvero costretti! Teniamo a ringraziare davvero tanto i nostri super collaboratori che abbiamo in questo momento, che lavorano tanto e bene"

Come dimostra il caso del panettiere che non trova nessuno a 1.400 euro al mese, di cui abbiamo approfondito la vicenda nelle scorse settimane, l'opinione pubblica e gli osservatori sono spaccati per qualcuno i giovani fanno bene a rifiutare perché, calcolatrice alla mano, spesso e volentieri si tratta di offerte di lavoro sono apparentemente convenienti.

Per il tipo di mansioni richieste, l'orario di svolgimento (spesso anche di sera o di notte) e il compenso per ora, non è affatto così scontato che bisogna accettare a occhi chiusi. Il dibattito è aperto: sono i datori di lavoro che offrono troppo poco denaro a condizioni troppo sfavorevoli, sono i soldi dei reddito di cittadinanza o è la gioventù di oggi che è pigra e svogliata lavorare in un bar la sera?

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Ti è piaciuto questo articolo? star

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":