Bonus 100 euro coronavirus come funziona. Calcolo, esempi, domanda, tassazione

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bonus 100 euro coronavirus come funziona

Bonus 100 euro: calcolo, esempi, domanda, tassazione

Ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 40.000 euro riconosciuti 100 euro per i giorni di lavoro in sede a marzo. Ecco cosa c'è da sapere e cosa fare.

C'è chi anche in questo periodo di facile contagio da coronavirus sta continuano a recarsi al lavoro, ufficio, fabbrica o qualunque altro luogo che sia. Non sempre è infatti possibile attivare forme di telelavoro e di conseguenza la presenza fisica è indispensabile.

Non dimentichiamo infatti che molte attività continuano a rimanere regolarmente aperte sia per evitare di pagare un prezzo insostenibile al termine di questa crisi e sia perché alcuni servizi sono indispensabile.

Pensiamo a farmacie e parafarmacie, ma anche ai supermercati e a chi li rifornisce di merce, oltre ai ristoranti attivi (ma non aperti al pubblico) per le consegne a domicilio. Ebbene, per tutti i lavoratori in prima fila in questo periodo complicato, il governo ha deciso di erogare un bonus di 100 euro al mese fino al ritorno alla normalità.

Ci sono alcuni requisiti da rispettare, come vedremo nel corso dell'articolo, ma anche una serie di caratteristiche fiscali e di funzionamento. Approfondiamo allora tutti i dettagli relativi a questa misura straordinaria e vediamo

  • Coronavirus, come funziona bonus 100 euro
  • Bonus 100 euro: calcolo, esempi, domanda, tassazione

Coronavirus, come funziona bonus 100 euro

I particolari relativi al bonus 100 euro sono contenuti del decreto Cura Italia varato dal Consiglio dei ministri e già in vigore essendo stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Sono due i principali aspetti da conoscere: il premio viene riconosciuto ai soli lavoratori dipendenti, siano essi a tempo determinato o indeterminato, con contratto full time o part time (orizzontale, verticale o misto non fa differenza) con reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro.

Viene erogato per il solo mese di marzo, ma non è da escludere una possibile proroga. Tutto dipenderà dal modo in cui si evolverà questa crisi sanitaria e dai miglioramenti che saranno registrati.

Bonus 100 euro: calcolo, esempi, domanda, tassazione

Se c'è quindi un aspetto a cui prestare molta attenzione è quello del calcolo del bonus 100 euro. Come spiegato, viene erogato per il solo mese di marzo ai lavoratori dipendenti, ma è rapportare al numero dei giorni effettivi di impiego svolti in sede.

Per intenderci, solo nel caso in cui il lavoratore non ha saltato un solo giorno il bonus è pieno. Dal punto di vista fiscale, il premio, che non concorre alla formazione di reddito ed è detassato. Si tratta insomma di una cifra netta.

Per riceverla non occorre presentare alcuna domanda perché viene erogata in automatico nella busta paga successiva.

I sostituti d'imposta ovvero i datori di lavoro riconoscono l'incentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Naturalmente ai fini del compimento delle operazioni di conguaglio di fine anno il sostituito può chiedere al sostituto di tenere conto anche dei redditi di lavoro dipendente, o assimilati a quelli di lavoro dipendente, percepiti nel corso di precedenti rapporti intrattenuti.

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