Bonus baby sitter per coronavirus a chi prima fa la domanda e non chiede congedo. Spiegazioni INPS

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bonus baby sitter per coronavirus a chi

Coronavirus, bonus baby sitter al via

Sulla base delle norme di emergenza adesso approvate per fronteggiare le conseguenze della diffusione del coronavirus, viene concesso il congedo di 15 giorni per dipendenti.

Emergono i primi nodi nella complessa normativa elaborata dal governo per frenare le conseguenze sociali, economiche e occupazionali dalla diffusione del contagio del coronavirus.

E tra quelli che stanno adesso maggiormente facendo discutere sono quelli relativi al congedo parentale e all'alternativa del bonus baby sitter. La strada scelta dall'esecutivo è infatti quella del "chi prima arriva meglio alloggia".

In buona sostanza, come confermato dall'Inps, le risorse messe sul tavolo sono limitate e di conseguenza è impossibile accontentare tutti, almeno con le magie dei requisiti così larghe,

Da qui l'indispensabilità di trovare un metodo e quello della tempestività nel presentare la richiesta di accesso all'indennità economica non può che provocare scontentezza.

Possono infatti essere numerose le ragioni che non consentono di farsi trovare puntuali all'appuntamento.

Pensiamo ad esempio alla poca dimestichezza con le procedure informatiche oppure a impegni lavorativi, ben sapendo che non tutti sono fermi ai box e, anzi, stanno continuando l'attività tra mille difficoltà. Vediamo in questo articolo

  • Coronavirus, bonus baby sitter a chi prima fa la domanda
  • Spiegazioni Inps congedo e bonus baby sitter

Coronavirus, bonus baby sitter a chi prima fa la domanda

Sulla base delle norme di emergenza adesso approvate per fronteggiare le conseguenze della diffusione del coronavirus, viene concesso il congedo di 15 giorni per dipendenti, per i lavoratori autonomi iscritti all'Inps e per professionisti con figli fino a 12 anni.

L'indennità riconosciuta ammonta al 50% della retribuzione. Chi ha figli dai 12 ai 16 anni ha diritto al congedo, ma senza retribuzione mentre non c'è limite di età in presenza di minori disabili. Un'altra particolarità di cui tenere conto è la cancellazione del beneficio se uno dei due coniugi è in cassa integrazione.

C'è però un'alternativa: chi rinuncia al congedo può accedere al bonus di 600 euro per baby-sitter che si prenda cura dei figli a casa per la chiusura delle scuole, in questo caso allargato anche agli autonomi non iscritti allea gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

L'importo viene erogato tramite il libretto famiglia e per accedere al beneficio occorre presentare richiesta all'Inps con il servizio telematico dedicato. Vale però la regola del fino a esaurimento risorse economiche.

Le domande di chi arriva fuori tempo massimo non sono accettate e possono essere accolte solo nel caso di stanziamento di nuovi fondi.

Spiegazioni Inps congedo e bonus baby sitter

Come fatto presente dall'Inps, il bonus spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni al 5 marzo 2020, anche in caso di adozione e affido preadottivo, oltre il limite d'età di 12 anni, in presenza di figli con grave disabilità purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

E spetta anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato tra medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per il contrasto al coronavirus.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Puoi Approfondire