Calcolo ed esempi aumento stipendi 700-2600 tra 2022-2023 ora prima elezioni e dopo voto

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Come e quanto aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con misure Governo transizione Draghi e provvedimenti dopo nuove elezioni

La caduta del governo Draghi e la decisione di andare a nuove elezioni dopo l’estate rappresentano dei passaggi fondamentali in questo particolare momento storico ed economico in cui sarebbe stato necessario, e quasi d’obbligo, mantenere un equilibrio politico per la definizione di provvedimenti e misure necessarie a contrastare una crisi economica davvero importante.

Il governo Draghi di transizione prima che traghetterà in questi due mesi circa a nuove elezioni sono nuovi momenti che porteranno a ulteriori cambiamenti. Vediamo se, come e quanto aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni e calcoli.

  • Come aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni
  • Quanto aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni

Come aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni

Dopo la caduta del governo Draghi, l’unica misura che potrebbe essere ancora approvata dallo stesso governo di transizione e in attesa delle nuove elezioni di settembre per aumentare gli stipendi è l’estensione del bonus di 200 euro nei prossimi mesi, vale a dire da agosto a settembre.

Il governo sembra, infatti, aver bloccato i lavori su altri provvedimenti su cui stava lavorando per aumentare gli stipendi, come nuovo taglio del cuneo fiscale, che era stato ipotizzato per ridurre le tasse con un raddoppio dello sgravio dallo 0,8% all’1,6%, e introduzione del salario minimo, di 9 euro lordi all’ora per tutti, per cui bisognerebbe affrontare troppe discussioni e decidere come organizzare le risorse in un tempo che il governo Draghi non ha più.

Ulteriori aumenti di stipendi tra 700-2.600 euro potrebbero essere bloccati anche per effetto dello stop alle trattative sui rinnovi contrattuali, sia statali che privati, che non possono essere concluse da un governo provvisorio e che saranno riprese solo dal nuovo governo eletto una volta effettivamente insediato, ma presumibilmente non prima dell’inizio del prossimo anno. 

Una ulteriore possibilità di aiuto per i lavoratori, e non solo, che potrebbe prospettarsi in alternativa alla proroga del bonus di 200 euro fino alla fine dell’anno ma comunque per sostenere i cittadini, è abbattere l’Iva sui generi di prima necessità e prorogare le misure contro il caro-bollette.

Per quanto riguarda il taglio dell'Iva, l'azzeramento totale dovrebbe riguardare prodotti di prima necessità e largo consumo come:

  • pane;
  • pasta;
  • latte;
  • farina;
  • patate;
  • olio d’oliva.

Si parla di riduzione dell'Iva, portandola dal 10% al 5% l’Iva su ulteriori prodotti come:

  • carne bovina, di vitello e di pollo;
  • salumi (da banco e confezionati); 
  • pesce fresco;
  • uova;
  • gelati;
  • cioccolato.

Quanto aumentano stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni

Per sapere di quanto potrà aumentare stipendio di stipendi 700-2600 tra il 2022-2023 con Governo transizione Draghi e nuove elezioni, considerando che verosimilmente non si farà nuovo taglio del cuneo e nuovo salario minimo e i rinnovi contrattuali in ballo potrebbero essere bloccati fino all’insediamento ufficiale del nuovo governo eletto che dovrà riprenderne le trattative, presumibilmente direttamente il prossimo 2023, gli aumenti 2022 degli stipendi tra 700-2.600 euro potrebbero essere di 200 euro netti per tutti coloro che hanno redditi entro i 35mila euro se viene approvata proroga del bonus di 200 euro nei prossimi.

Nel 2023, se dopo le nuove elezioni il nuovo governo eletto dovesse portare avanti il piano di taglio del cuneo fiscale per ridurre le tasse e aumentare, di conseguenza, gli stipendi di cui si stata discutendo, gli aumenti degli stipendi tra 700-2.600 euro a regime potrebbe di essere tra circa 80 e 100 euro al mese. 

Secondo le ipotesi che erano in ballo, per il taglio del cuneo fiscale si ipotizzava il raddoppio dello sgravio dallo 0,8% all'1,6%, per simulazioni di importi di circa 80 euro in più in busta paga al mese.

Con il taglio del cuneo fiscale non ci sarebbe più il bonus 200 euro al mese ma con la conclusione dei rinnovi contrattuali stipendi tra 700-2.600 euro che già beneficerebbero del nuovo taglio del cuneo fiscale, all’aumento di 80-100 euro circa aggiungerebbero ulteriori aumenti, variabili, a seconda del Ccnl che sarà concluso, ma comunque di qualche decina di euro.

Ciò significa che tra taglio del cuneo fiscale 2023 e rinnovi contrattuali 2023, stipendi tra 700-2.600 euro potrebbero aumentare fino a 150 euro, comunque meno di quei 200 euro, netti, di bonus che potrebbero invece aumentare gli stipendi fino alla dine di quest’anno 2022.