Cantieri edili e ristrutturazioni casa quando potrebbero riaprire dopo la chiusura per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Coronavirus, quando potrebbero riaprire cantieri edili

Nei giorni più cruciali della diffusione del Covid-19, Palazzo Chigi aveva deciso di sospendere questa attività, paralizzando di fatto le prospettive di crescita del Paese.

Senza dubbio la situazione generale stia migliorando. O meglio, non è in peggioramento e le buone notizie sulla diffusione del coronavirus aprono finalmente interessanti spiragli sui tempi di apertura del Paese ovvero di ripresa dell'attività lavorativa.

Il percorso è ancora piuttosto accidentato sia perché il numero dei contagiati è ancora elevato, sebbene il trend sia in calo, e sia perché è impensabile riaprire tutte le porte e i cancelli dall'oggi al domani.

L'esecutivo, spalleggiato da scienziati, statistici e sanitari, lo sa bene e infatti ha optato per un percorso graduale. Vogliamo quindi capire, in base alle informazioni trapelate ma anche tenendo conto dell'andamento del contagio del coronavirus, quando potrebbero riaprire cantieri edili e ristrutturazioni.

Nei giorni più cruciali della diffusione del Covid-19, Palazzo Chigi aveva infatti deciso di sospendere questa attività, paralizzando di fatto le prospettive di crescita del Paese nel breve e nel medio termine. Il peggio sta scivolando lentamente alle spalle e analizziamo quindi

  • Coronavirus, quando potrebbero riaprire cantieri edili e ristrutturazioni casa
  • Cantieri edili e ristrutturazioni casa, possibile riapertura a breve

Coronavirus, quando potrebbero riaprire cantieri edili e ristrutturazioni casa

Sono ancora numerose le incertezze legate alla ripresa delle attività lavorative e solo quando sarà pronto il decreto governativo che fissa la nuova timeline sarà possibile farsi un'idea più precisa e ottenere qualche conferma in più.

Anche chi lavora nei cantieri edili e nell'ambito delle ristrutturazioni casa è in attesa di risposte e l'impressione è che il governo voglia ridurre i tempi ovvero prevedere la loro riapertura in tempi piuttosto stretti.

Potrebbero infatti essere tra le prime attività a riaprire, anche se non bisogna illudersi e credere che venga ripristinata con un colpo di spugna la situazione iniziale.

Tutti i lavoratori dovranno infatti rispettare una serie di misure di sicurezza, come il rispetto delle distanze e l'utilizzo della mascherina, e di conseguenza anche la sorveglianza sarà portata a un livello superiore.

Inizia quindi una nuova era nei rapporti di lavoro e, almeno nella prima fase che potrebbe durare alcune settimane se non qualche mese, occorre prendere confidenza e abituarsi a questi cambiamenti.

Cantieri edili e ristrutturazioni casa, possibile riapertura a breve

La sollecitazione a fare in fretta e ad aprire i cantieri magari sin dai giorni successivi alla pausa di Pasqua arriva anche dalle associazioni imprenditoriali che mettono in guardia sul crollo della produzione e sui lunghi tempi per la ripartenza.

La previsione del Centro studi dei Confindustria, ad esempio, disegna uno scenario disastroso nell'ipotesi di ripartenza a fine maggio ovvero il crollo del Pil del 6% e degli investimenti del 10%.

L'appello lanciato dagli industriali italiani è del raggiungimento del punto di equilibrio tra l'esigenza di ripartire e l'attenzione all'aspetto sanitario.

La tenuta del sistema economico e delle filiere, compresa quella dei cantieri edili e ristrutturazioni casa, fanno notare, dipende una serie di fattori, compresi i comportamenti individuali.

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