Cassa integrazione, bonus 600 partite Iva, congedo genitori, legge 104 istruzioni ufficiali INPS

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cassa integrazione, bonus 600 partite Iv

Congedo genitori, legge 104 istruzioni ufficiali Inps

L'improvvisa chiusura di tutte le attività per frenare il contagio del coronavirus ha avuto una immediata ripercussione su lavoratori, famiglie e imprese. La risposta del governo.

Dalle disposizioni generali del decreto cura Italia alle istruzioni ufficiali dell'Inps si cassa integrazione, bonus 600 partite Iva, congedo genitori e legge 104 il passo è stato breve. Lo impone il periodo d'urgenza e di eccezionalità che stiamo vivendo che non consente di tergiversare.

L'improvvisa chiusura di tutte le attività per frenare il contagio del coronavirus ha avuto una immediata ripercussione su lavoratori, famiglie e imprese sia dal punto di vista sociale e sia da quello economico e occupazionale.

Da qui l'indispensabilità di procedere con rapidità. Anche perché, come vedremo meglio nel corso dell'articolo, i provvedimenti adottati per alleviare il peso dell'emergenza sono a carattere temporaneo.

Hanno infatti una durata predefinita, al termine della quale rientrano in vigore le disposizioni di sempre.

Possono essere naturalmente prorogate in base all'andamento della diffusione del virus, ma in ogni caso sono utili e hanno ragion d'essere solo in questi giorni di transizione. Vediamo allora tutti i dettagli su queste misure ed esattamente

  • Cassa integrazione: istruzioni ufficiali Inps
  • Bonus 600 partite Iva: istruzioni ufficiali Inps
  • Congedo genitori: istruzioni ufficiali Inps
  • Legge 104: istruzioni ufficiali Inps

Cassa integrazione: istruzioni ufficiali Inps

La domanda di cassa integrazione ordinaria con causale denominata Covid-19 nazionale può essere presentata per il periodo tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020.

La durata massima è di 9 settimane e al lavoratore spetta l'80% della retribuzione. Rispetto alla procedura standard sono previste alcune novità.

Innanzitutto il termine di presentazione delle domande è individuato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa.

Non viene richiesto il requisito dell'anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro da parte dei dipendenti e non è dovuto il pagamento del contributo addizionale.

E infine non si tiene conto del tetto delle 52 settimane nel biennio mobile, del tetto dei 24 mesi nel quinquennio mobile ovvero dei 30 mesi per le imprese del settore edilizia e lapideo, del tetto di un terzo delle ore lavorabili.

Il pagamento dorvebbe avvenire su conto corrente in modalità veloce entro 30 giorni dalla richiesta, ma il Premier Conte ha sollecitato l'INPS di far arrivare i pagamenti per il 15 Aprile circa

Bonus 600 partite Iva: istruzioni ufficiali Inps

Il bonus di 600 euro per le partite Iva è erogato per il solo mese di marzo 2020, ammonta a 600 euro e non soggetto a imposizione fiscale. Il governo ha promesso il pagamento entro la fine del mese, ma non è da escludere il dimezzamento dei tempi.

Occorre presentare domanda telematicamente attraverso il sito dell'Inps e in ogni caso sono esclusi gli iscritti da altre casse previdenziali.Si dorà fare richiesta e domanda da lunedì 30 Marzo sul sito ufficiale dell'INPS con modalità semplificata (con anche Pin semplificato per chi non lo avesse)

L'indennità di 600 euro spetta ai liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), ai lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, ai lavoratori agricoli e ai lavoratori dello spettacolo.

Non è comunque da escludere la riproposizione della medesima misura anche ne mese di aprile 2020 sulla base dell'andamento del contagio.

Il pagamento del bonus di Marzo dovrebeb avvenire entro trenta giorni come ha scritto l'INPS con bonifico bancario, ma il Premier Conte come per la cassaintegrazione ha richiesto un pagamento più veloce e un accredito intenro al 15 Aprile

Congedo genitori: istruzioni ufficiali Inps

Tra le misure straordinarie adottate in questo periodo di emergenza coronavirus c'è anche il congedo straordinario fino a 15 giorni. Spetta in modalità alternativa a uno dei genitori fra il 5 marzo e il 3 aprile.

Alle mamme e ai papà con figli fino a 12 anni è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa. Ai genitori con figli dai 12 ai 16 anni è concessa la sola possibilità di assentarsi dal lavoro ma senza indennità e copertura figurativa.

Infine, i genitori di figli con disabilità grave non devono tenere conto dei limiti di età e viene riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione oltre alla contribuzione figurativa.

Infine, porte aperte anche ai genitori che hanno esaurito la fruizione massima individuale e di coppia prevista dai congedi parentali, con gli indennizzi previsti a seconda dell'età del figlio per il quale richiedono il congedo per coronavirus.

Legge 104: istruzioni ufficiali Inps

La principale novità in merito ai permessi legge 104 in questi giorni di coronavirus è la moltiplicazione dei giorni di permesso retribuiti. Oltre ai 3 giorni mensili è infatti possibile fruire di altri 12 giorni complessivi per i soli mesi di marzo e aprile, da frazionare eventualmente in ore o da utilizzare consecutivamente nello stesso mese.

L'agevolazione spetta anche se nel nucleo familiare del disabile si trovano familiari conviventi non lavoratori idonei a prestare assistenza o se sono presenti altre forme di assistenza pubblica o privata.

In caso di ricovero ospedaliero, è possibile fruire dei permessi legge 104 se viene richiesta l'assistenza da parte di un familiare, se il disabile è in stato vegetativo persistente, se il disabile ha una prognosi infausta a breve termine, se il disabile deve uscire dalla struttura per visite specialistiche e terapie.

In tutti i casi, i permessi possono essere utilizzati solo per prestare assistenza e sono concessi ai soli lavoratori con contratto da dipendente, sia esso a tempo determinato o indeterminato, part time o full time.

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