Cassa integrazione per coronavirus, Inps via prime istruzioni ufficiali

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cassa integrazione per coronavirus, Inps

Coronavirus, istruzioni ufficiali per la cassa integrazione

La richiesta di accesso alla nuova cassa integrazione ordinaria d'emergenza può essere avanzata anche se il datore ha già presentato una domanda.

C'è la cassa integrazione a rappresentare uno dei più importanti provvedimenti assunti dal governo per contenere le conseguenze economiche e lavorative derivanti dalla diffusione del coronavirus.

Le disposizioni contenute nel decreto governative sono adesso state tradotte in provvedimenti concreti ed esecutive con le istruzioni dell'Inps.

L'Istituto chiarisce che la nuova cassa integrazione ordinaria d'emergenza può essere richiesta dalle imprese industriali con alcune importanti precisazioni: la richiesta può essere presentata nella fascia temporale tra il 23 febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, la durata massima è sempre di 9 settimane e la causale è Covid-19 nazionale. .

Occorre però prestare molta attenzione ai tempi poiché il termine di presentazione delle domande è fissato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa per via dell'emergenza contagio di coronavirus. Analizziamo in questo articolo

  • Coronavirus, istruzioni ufficiali per la cassa integrazione
  • Spiegazioni Inps su cassa integrazione per coronavirus

Coronavirus, istruzioni ufficiali per la cassa integrazione

Come fatto presente dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, le imprese non sono chiamate a dimostrare la transitorietà dell'evento o la maturazione del requisito di non imputabilità dell'evento all'azienda o ai lavoratori.

Si tratta insomma di una procedura semplificata rispetto a cui non occorre presentare la consueta relazione tecnica. In buona sostanza è sufficiente la lista dei lavoratori beneficiari.

A dimostrazione dell'allargamento delle maglie, la richiesta di accesso alla nuova cassa integrazione ordinaria d'emergenza può essere avanzata anche se il datore ha già presentato una domanda oppure è in attesa del via libera per un'autorizzazione con un'altra causale.

Viene previsa una corsia preferenziale e indipendente. Ma soprattutto, come viene fatto presente, saltano alcuni adempimenti ovvero

  • il pagamento del contributo addizionale
  • il limite delle 52 settimane nel biennio mobile
  • il limite dei 24 mesi nel quinquennio mobile
  • il limite di 30 mesi nel quinquennio mobile per le imprese del settore edilizia e lapideo
  • il limite di un terzo delle ore lavorabili
  • la maturazione dell'anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro da parte dei dipendenti

Spiegazioni Inps su cassa integrazione per coronavirus

Facilitazioni anche per la cassa straordinaria: le aziende con un trattamento di integrazione salariale straordinario possono sospendere il programma il corso e accedere alla nuova cassa di integrazione.

Quella ordinaria si avvale delle medesime agevolazioni mentre per le aziende che non possono accedere alle integrazioni salariali ordinarie si aprono le porte della cassa integrazione in deroga.

Capitolo pagamenti, oltre all'ordinaria modalità di erogazione delle prestazioni tramite conguaglio su sistema UniEmens, le imprese coinvolte possono autorizzare il pagamento diretto al lavoratore, senza che il datore dimostri le difficoltà finanziarie dell'impresa in queste delicate settimane di diffusione del coronavirus.

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