Cassa integrazione speciale co.co.co, dipendenti piccole imprese, partite Iva per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cassa integrazione speciale co.co.co, di

Coronavirus, cassa integrazione speciale co.co.co

Scatta il sostegno per i lavoratori scoperti dalla cassa integrazione. Quella in deroga viene estesa per garantire l'inclusione ai settori esclusi dagli ammortizzatori sociali.

Arrivano i provvedimenti a tutela dei lavoratori in seguito all'emergenza coronavirus che sta travolgendo il mondo dell'occupazione e l'economia italiana.

La strada scelta è di rendere la cassa integrazione quanto più universale possibile e dunque con accesso al maggior numero di categorie di lavoratori, compresi dipendenti piccole imprese collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), lavoratori stagionali, precari.

Le novità da segnalare sono tre: il coinvolgimento di tutte le imprese, aziende e ditte, anche quelle quelle con meno di 5 dipendenti.

Quindi l'inclusione di ogni settore produttivo e non solo quelli che hanno immediatamente subito una battuta d'arresto, come il turismo, la ristorazione e il made in Italy. In fondo le ultime disposizione hanno portato alla "chiusura" di tutto il territorio nazionale ovvero alla dichiarazione di Italia protetta, senza differenze tra territori.

E proprio questa è la terza novità da segnalare della cassa integrazione speciale: può essere applicata in tutto il territorio nazionale. Vediamo allora nel dettaglio il funzionamento e dunque

  • Coronavirus, cassa integrazione speciale co.co.co, dipendenti piccole imprese
  • Partite Iva e tutele per coronavirus

Coronavirus, cassa integrazione speciale co.co.co, dipendenti piccole imprese

Scatta il sostegno per i lavoratori scoperti dalla cassa integrazione. Quella in deroga viene estesa per garantire l'inclusione ai settori esclusi dagli ammortizzatori sociali, tra cui le aziende con meno di 5 dipendenti e garantisce il mantenimento dello stipendio fino all'80%.

Possono accedervi anche le imprese che hanno esaurito la cassa integrazione ordinaria o straordinaria. A differenza della procedura standard, è previsto un percorso burocratico semplificato per l'attivazione. A rafforzare questo provvedimento, c'è il fondo di integrazione salariale per coprire aziende con almeno 5 dipendenti.

Dal punto di vista normativo, durante il periodo di cassa integrazione il lavoratore mantiene l'obbligo di disponibilità. Anche se sospeso, resta alle dipendenze del datore di lavoro ed è tenuto a riprendere servizio anche prima della scadenza della sospensione programmata.

Ricordiamo quindi che lo svolgimento di un'attività di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato è incompatibile e non cumulabile con il trattamento di cassa integrazione.

Partite Iva e tutele per coronavirus

Sono in realtà tutte da scoprire gli aiuti economici per le partite Iva ovvero gli stagionali, inclusi quelli del settore del turismo, gli autonomi e i lavoratori con un contratto a tempo determinato.

L'ipotesi è di introdurre un indennizzo una tantum di 500 euro a cominciare dagli iscritti alla gestione separata dell'Inps. Per questi lavoratori si prevede anche la sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali Palazzo Chigi sta adesso valutando l'impatto economico perché il sostegno sarà esteso a tutta l'Italia e di conseguenza l'impegno economico sarà molto alto.

L'obiettivo è assicurare un supporto anche a chi non è coperto dagli ammortizzatori.

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