Come aprire azienda con autocertificazione al prefetto nonostante coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come aprire azienda con autocertificazio

Coronavirus, autocertificazione per aprire azienda

Alcune aziende possono chiedere di sollevare le saracinesche abbassate per via delle disposizioni nazionali per il contenimento del coronavirus, scrivendo al prefetto della provincia.

Come fare domanda per aprire azienda con autocertificazione al prefetto nonostante coronavirus? Già, perché c'è un piccolo comma all'interno di uno dei tanti decreti governativi emanati in questo periodo di emergenza che permette alle imprese di presentare la richiesta di riapertura al rappresentante governativo del proprio territorio.

Naturalmente non è affatto detto che la domanda trovi puntuale accoglimento perché poi lo stesso prefetto non può disattendere le normativa generale.

E su questo punto si sta consumando una vera e propria battaglia tra chi crede che sia sufficiente un'autocertificazione che di fatto non sarebbe altro che una comunicazione e chi invece crede che non si possa prescindere dalla risposta del prefetto.

Di certo c'è che alcune aziende possono chiedere di sollevare le saracinesche, adesso abbassate per via delle disposizioni nazionali per il contenimento del coronavirus, scrivendo al prefetto della provincia in cui è situata l'attività produttiva.

Ma le cose stanno realmente in questo modo? Cerchiamo di saperlo insieme approfonendo la questione ovvero

  • Coronavirus, autocertificazione per aprire azienda
  • Per aprire azienda serve la risposta del prefetto

Coronavirus, autocertificazione per aprire azienda

Norme alla mano, basterebbe un'autocertificazione dell'azienda da presentare al prefetto per rimanere aperti in termini di coronavirus. Non tutte possono naturalmente farlo, ma solo quelle che rientrano nel decreto governativo.

Pensiamo ad esempio alle attività che erogano servizi essenziali o di pubblica utilità, ma anche a quelle legate all'industria dell'aerospaziale e della difesa, e altre attività considerate di rilevanza strategica per l'economia italiana.

Semaforo verde anche per l'attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione può derivare pericolo di incidenti o gravi danni all'impianto stesso.

Dal punto di vista pratico la procedura da seguire è molto semplice perché è sufficiente inviare un messaggi di posta elettronica certificata alla prefettura del territorio in cui viene svolta l'attività produttiva.

Gli indirizzi Pec sono pubblici e facilmente reperibili. Per capire se la propria azienda rientra tra quelle che possono avanzare richiesta di apertura (adesso come nei prossimi giorni in vista del graduale ritorno alla normalità) bisogna verificare il codice Ateco.

Per aprire azienda serve la risposta del prefetto

Quali sono i poteri del prefetto rispetto alla richiesta di riapertura. Senza dubbio può negare il ripristino dell'attività lavorativa e può sospenderla se ritiene che non sussistano le condizioni. Tuttavia lo deve fare in maniera chiara ed esplicita.

Decreto alla mano, fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione, l'attività è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa.

Ma soprattutto vige la regola del silenzio-assenso: senza una formale comunicazione di diniego e codici Ateco del più recente decreto governativo alla mano, l'azienda può comunque riaprire e convocare i lavoratori.

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