Come funziona anticipo cassa integrazione per coronavirus dalla banca

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funziona anticipo cassa integrazion

Accordo con la banca per cassa integrazione

Abi, sindacati e imprese che hanno raggiunto un accordo per consentire ai lavoratori di percepire un anticipo fino a 1.400 euro dell'importo da ricevere. Tutti i dettagli.

Prima ci hanno pensato governo e Inps ad allargare al maggior numero di aziende la possibilità di accedere alla cassa integrazione e allo stesso tempo a ridurre i tempi di erogazione dell'assegno.

Poi è stato il turno di Abi, sindacati e imprese che hanno raggiunto un accordo per consentire ai lavoratori di percepire un anticipo fino a 1.400 euro dell'importo da ricevere.

E il tutto mentre il prossimo decreto allargherà ulteriormente le maglie per accedere a una delle differenti forme di integrazione salariale previste in questo complesso periodo di emergenza da coronavirus.

Si tratta della Cassa integrazione guadagni in deroga gestita dalle singole Regioni e pagata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Quindi dell'assegno ordinario dei Fondi di solidarietà bilaterale dall'Inps attraverso i Fondi interessati. E infine della Cassa integrazione guadagni ordinaria e del Fondo di integrazione salariale direttamente dall'Inps.

Scopriamo quindi tutto sulla possibilità di accedere all'anticipo della cassa integrazione e come procedere la propria banca:

  • Coronavirus, possibile anticipo cassa integrazione
  • Accordo con la banca per la cassa integrazione

Coronavirus, possibile anticipo cassa integrazione

L'intesa raggiunta tra le organizzazioni sindacali, i rappresentanti delle imprese e l'Associazione bancaria italiana consente ai lavoratori di incassare subito fino a 1.400 euro di cassa integrazione, senza attendere l'erogazione dell'assegno da parte dell'Inps, i cui tempi sono stati comunque ridotti tenendo conto delle esigenze in queste settimane di paralisi delle attività lavorative.

Condizione preliminare per sfruttare questa possibilità è l'adesione della propria banca al meccanismo messo in piedi dalle parti coinvolte.

Dopo averlo verificato e in caso di riscontro positivo è necessario formulare richiesta di persona recandosi al proprio istituto di credito oppure per via telematica. In entrambi i casi, le operazioni richieste sono le medesime e prevede quattro passaggi:

  • l'inserimento dei dati personali ovvero quelli anagrafici e dell'azienda per cui si lavora
  • l'autocertificazione della condizione lavorativa e dunque l'attivazione della cassa integrazione
  • la conferma della richiesta del trattamento di integrazione salariale da parte della propria azienda
  • l'accettazione dell'estinzione dell'anticipo con la ricezione dell'assegno da parte dell'Inps

Accordo con la banca per la cassa integrazione

Sulla base del primo decreto e in attesa di quello che sarà pubblicato ad aprile, la domanda di cassa integrazione può essere presentata per periodi tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020 e per una durata massima di 9 settimane, utilizzando la nuova causale Covid-19 nazionale.

Le imprese non sono chiamate a indicare alcuna prova sulla ripresa dell'attività lavorativa o sull'impossibilità di proseguire l'attività e non deve dunque elaborare alcuna relazione tecnica, come avverrebbe nei casi di non emergenza, ma è chiamata a redigere solo la lista dei lavoratori beneficiari di questa misura.

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