Congedo genitori per coronavirus bambini sopra 12 anni come funziona. Durata e stipedio decreto ufficiale

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Congedo genitori per coronavirus bambini

Coronavirus, congedo per i bambini

Scopriamo tutti i dettagli sul congedo straordinario contenuti nel decreto del governo Conte per fronteggiare l'emergenza sociale che Ŕ seguita alla diffusione del coronavirus.

Sono diventate ufficiali le misure di sostegno alle famiglie con bambini di età maggiore a 12 anni, costretti a rimanere a casa per via della chiusura delle scuole.

Tuttavia, il discrimine dell'età di 12 anni per accedere al congedo straordinario retribuito rappresenta un limite non di poco conto. Scopriamo tutti i dettagli relativi al decreto "Cura Italia" del governo Conte per fronteggiare l'emergenza sociale che è seguita alla diffusione del coronavirus ed esattamente

  • Coronavirus, congedo per i bambini sopra i 12 anni
  • Confronto congedo ordinario genitori sopra i 12 anni

Coronavirus, congedo per i bambini sopra i 12 anni: durata e stipedio

Se il congedo straordinario per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni prevedono una indennità fino a 15 giorni da utilizzare tra i genitori non contemporaneamente ed è pari al 50% della retribuzione, per i genitori dipendenti con figli tra 12 e 16 anni, il congedo speciale è ammesso ma non è retribuito.

Allo stesso tempo, solo i genitori lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni possono richiedere i voucher baby-sitter e non le mamme e i papà con figli con più di 12 anni. Punto in comune è la tempistica perché i congedi speciali sono validi in entrambi i casi dal 5 marzo.

Confronto congedo ordinario genitori sopra i 12 anni

Per capire l'incidenza del congedo straordinario occorre capire il funzionamento del congedo ordinario ovvero quello strumento ideato per garantire la cura e la presenza dei genitori durante la fase della crescita dei figli.

Alle mamme e ai papà viene infatti data l'opportunità di assentarsi dal lavoro, anche insieme, durante i primi 8 anni di vita del bambino.

L'astensione è riconosciuta per ogni figlio e spetta al lavoratore con contratto di tipo subordinato, anche se uno dei due non ne ha diritto perché, ad esempio, disoccupato o autonomo, collaboratore coordinato e continuativo o casalinga.

Più nello specifico, il papà può assentarsi per un periodo massimo di 6 mesi, che diventano 7 dalla nascita del bambino, e può essere continuativo o frazionato della durata. La mamma può fruire del congedo dal lavoro fino a 6 mesi dopo il congedo di maternità.

Occorre quindi precisare che la somma dei due periodi di astensione dal lavoro non può superare 10 o 11 mesi nel caso di utilizzo del bonus.

Sul versante stipendio, è prevista una indennità pari al 30% della retribuzione per un periodo complessivo di congedo fra i due genitori di massimo 6 mesi.

Per i genitori naturali, l'indennità spetta fino al compimento del terzo anno di età del bambino, per i genitori adottivi e affidatari fino al compimento del sesto anno di età del minore adottato o in affidamento ed entro i 3 anni successivi all'ingresso del minore in famiglia, se il bambino all'atto dell'adozione o affidamento ha un'età compresa fra i 6 e i 12 anni.

L'indennità è pari al 30% per la durata del periodo di congedo se il reddito del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria.

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