Contratti, il 70% è a termine

Secondo il Rapporto annuale relativo al Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie diminuiscono le assunzioni e aumentano i licenziamenti.

Contratti, il 70% è a termine

I numeri del Ministero del Lavoro


Aumenta il numero degli occupati in Italia? Certo, ma occorre fare delle necessarie precisazioni ovvero che la maggior parte dei nuovi rapporti è a tempo determinato. A confermarlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che rileva come il mito del posto fisso sia sempre più tale. La maggior parte delle assunzioni, anche se a tempo, è stata concentrata nel settore dei Servizi, soprattutto nelle città del Centro Italia e con prevalenza lavoratori uomini. E a dimostrazione della precarietà del mondo del lavoro il numero dei tirocini attivati nel 2017 è stato in aumento del +15,40% rispetto a un anno prima con un bassissimo tasso di conversazione in contratto a tempo indeterminato.

I numeri del Ministero del Lavoro

Secondo il Rapporto annuale relativo al Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie, la situazione è allora piuttosto chiara. Lo scorso anno sono stati attivati circa 10,6 milioni di rapporti di lavoro, oltre a circa 2,2 milioni di contratti in somministrazione per un totale di circa 12,8 milioni di attivazioni. Il contratto a tempo determinato è la soluzione a cui i datori di lavoro hanno ricorso più di frequente. E tanto per avere un'idea del trend prevalente, il dicastero ha registrato un aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a un anno prima e di 4,7 punti percentuali rispetto a due anni prima. E tranne la pubblica amministrazione, dove la situazione occupazione è ingessata, le assunzioni attivazioni ha interessato quasi tutta l'Italia.

Addio al posto fisso

Se si riducono le assunzioni, aumentano invece le interruzioni del rapporto di lavoro, che fanno registrare un balzo in avanti dell'11,3% rispetto all'anno precedente. Provando ad andare a caccia delle ragioni, si scopre che la modalità prevalente di cessazione del rapporto di lavoro è quella della scadenza naturale del contratto, quindi quella richiesta dai lavoratori (le dimissioni) e infine quella promossa dai datori di lavoro. Da segnalare che nel Lazio una interruzione di lavoro su tre è riferita a contratti di 1 giorno, fenomeno legato al mondo dello spettacolo la cui produzione è concentrata quasi tutta in questa regione.