Contratto bancari 2019-2020 aumento stipendi per livelli e nuove condizioni, diritti

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Contratto bancari aumento stipendi nuove condizioni diritti

Da aumenti a nuovi diritti a Tfr: cosa prevede il rinnovo del contratto bancari e fino a quando sarà valido. Cosa c’è da sapere

Via libera al nuovo contratto dei bancari dopo l'accordo raggiunto tra Abi e sindacati per aumenti in busta paga e nuovi diritti per i lavoratori. Il nuovo contratto, come confermano le ultime notizie, sarà valido fino al 31 dicembre 2022.

Aumento stipendio 2019-2020 bancari

Stando quanto stabilito dall’accordo di rinnovo per i contratti bancari 2019-2020 è previsto un aumento dello stipendio di 190 euro sulla figura media con sette scatti di anzianità. L’aumento sarà erogato in tre tranche:

  • la prima da 80 euro a gennaio 2020;
  • la seconda da 70 euro a gennaio 2021;
  • la terza da 40 euro a dicembre 2022.

L’aumento degli stipendi dei 190 euro è molto vicino all’aumento dei 200 euro richiesto dai sindacati nella loro piattaforma sindacale.
Entrando più nel dettaglio, gli aumenti degli stipendi dei bancari per livelli fino al 2022 saranno di:

  • 255,3 euro per Quadro direttivo 4° livello;
  • 221,83 euro per Quadro direttivo 3° livello;
  • 210,57 euro per Quadro direttivo 2° livello;
  • 200,69 euro per Quadro direttivo 1° livello;
  • 190 euro per 3ª Area professionale 4° livello;
  • 163,92 euro per 3ª Area professionale 3° livello;
  • 154,85 euro per 3ª Area professionale 2° livello;
  • 146,92 euro per 3ª Area professionale 1° livello;
  • 132,84 euro per Ex 1ª e 2ª Area professionale.


Nuove condizioni e nuovi diritti per i bancari

Insieme all’aumento degli stipendi in busta paga in base ai livelli di inquadramento, il rinnovo del contratto bancari 2019-2020 prevede:

  • cessione del primo e secondo livello con aumento al livello superiore del parametro retributivo;
  • abbattimento a carico delle aziende della penalizzazione del 10% sul salario di ingresso per i neoassunti; incentivazione sul Fondo per l’occupazione di 3.500 euro per le nuove assunzioni effettuate nel Mezzogiorno;
  • diritto alla disconnessione, cioè diritto dei dipendenti a non connettersi alle strumentazioni aziendali al di fuori dell’orario di lavoro.

Stando a quanto stabilito dal nuovo accordo varrà ancora il congelamento del Tfr per tutta la vigenza del contratto ma sarà liquidato a tutti i lavoratori il corrispettivo economico del congelamento precedente.

Restano da sciogliere ancora nodi come la cabina di regia sulla digitalizzazione e gli inquadramenti. I sindacati vorrebbero, infatti, avere un ruolo primario nella cabina di regia.

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