Cosa fare in caso di mobbing sul lavoro. Come difendersi nei diversi casi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Cosa fare in caso di mobbing sul lavoro.

Mobbing sul lavoro, cosa fare

Il lavoratore mobbizzato, spalleggiato da un avvocato, può fare riferimento a un lunga lista di aiuti normativi per difendersi.

Il mobbing sul lavoro continua a essere molto diffuso in Italia e lo è da molto tempo. Ma solo negli ultimi anni è stato costruito un sistema di tutele a cui il lavoratore può fare riferimento per difendersi.

Per mobbing si intende quell'atteggiamento di persecuzione messo in atto dai colleghi o dal datore di lavoro, basato su violenze psicologiche con l'obiettivo di isolare la vittima, provocare disagio o escluderlo dall'attività fino al punto da spingerlo alle dimissioni. I modi in cui si consuma il mobbing sul lavoro sono numerosi e subdoli.

Pensiamo al mantenimento di un atteggiamento aziendale difforme da quello riservato ad altri, all'attribuzione di compiti e ruoli ambigui con ordini scritti indicanti anche i tempi, all'isolamento dall'organizzazione del lavoro, a calunnie, diffamazione, ingiurie e discredito, al demansionamento nei fatti anche se non dichiarato o semplicemente al rifiuto a utilizzare beni aziendali, come il computer o il telefono. Vediamo quindi

  • Mobbing sul lavoro, cosa fare
  • Come difendersi dal mobbing sul lavoro

Mobbing sul lavoro, cosa fare

Appare evidente come il mobbing sia generato da terzi e legato secondi fini e non va ricondotto allo stress da lavoro. E la prima cosa da fare è non sottovalutare questa situazione poiché questa attività di persecuzione è causa di tensione psicologica che porta a scompensi emotivi, mentali e fisici.

Il lavoratore mobbizzato può infatti sviluppare disturbi e malattie che possono diventare irreversibili e cronici. La seconda cosa da fare è di carattere pratico ovvero raccogliere le prove per intentare una causa per mobbing. In ballo c'è la possibilità di chiedere un danno patrimoniale per mancata retribuzione, carriera, professionalità, ma anche un danno biologico per lesione all'integrità psicofisica suscettibile di valutazione medico legale.

Il mobbing sul lavoro può anche essere causa di danno non patrimoniale ed esistenziale per violazione al diritto di vivere serenamente e danno morale per via del dolore provato per comportamento lesivo.

Come difendersi dal mobbing sul lavoro

Il lavoratore mobbizzato, spalleggiato da un avvocato, può fare riferimento a un lunga lista di aiuti normativi ovvero di leggi sul  mobbing. La stessa Costituzione stabilisce che l'iniziativa economica privata è libera non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Poi c'è il codice penale che riconosce e sanziona la lesione dolosa, la lesione colposa, chi reca molestie o disturbo, la violenza privata, l'estorsione e i maltrattamenti. Perfino il codice civile tutela delle condizioni di lavoro nella parte in cui statuisce che l'imprenditore è tenuto ad adottare le misure che sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti.

Lo Statuto dei lavoratori tutela la salute e l'integrità fisica e riconosce gli atti discriminatori mentre la numerose sentenze dei tribunali rappresentano importanti fonti a cui fare riferimento nella fase di difesa dal mobbing.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: