Ferie 2019 quali occorre fare entro l'anno o vanno pagate oppure sono valide nel 2020

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Ferie 2019 quali occorre fare entro l'an

Quali ferie 2019 occorre fare

Ricordando l'indispensabilitÓ di leggere il proprio Contratto collettivo nazionale di lavoro, c'Ŕ un tempo ben preciso entro cui fruire le ferie maturate nel 2019.

Siamo entrati nel rush finale e questo è l'ultimo mese di lavoro prima dell'arrivo del 2020. Complice anche il periodo di festa, sono tanti i lavoratori che prendono in considerazione l'ipotesi di andare in ferie ovvero di allungare il periodo di riposo rispetto ai giorni tradizionali.

C'è però un altro aspetto di cui tenere conto quando di parla di ferie ovvero quante fruirne entro la fine dell'anno per non "perderle". Oppure c'è la possibilità di farsele pagare ovvero di trasformare le ferie non godute in una busta paga più ricca?

Cerchiamo di inquadrare la situazione proiettandola nel 2020 anche perché, come vedremo a breve, il conteggio delle ferie e dei giorni lavorativi che le alimentano, procede senza soluzione di continuità ed è impensabile limitarci solo al 2019 (a meno che il contratto va in scadenza). Analizziamo quindi in questo articolo:

  • Quali ferie 2019 occorre fare entro l'anno
  • Vanno pagate le ferie non fatte nel 2019?
  • Le ferie 2019 sono valide nel 2020?

Quali ferie 2019 occorre fare entro l'anno

Per capire quante ferie è indispensabile fare entro l'anno occorre partire dalla normativa generale. Prevede per ciascun lavoratore un periodo di assenza retribuita dal lavoro di almeno 4 settimane, ma solo nel caso in cui l'anno lavoratore sia pieno ovvero il dipendente non sia stato assunto nel corso dell'anno di riferimento.

In buona sostanza, il numero di giorni di ferie viaggia di pari passo con quello dei giorni di lavoro. Al netto delle specificità sempre possibili nei singoli Contratti collettivi nazionali di lavoro, un anno di lavoro comporta un mese di ferie. Delle 4 settimane generalmente previste, 2 vanno fruite preferibilmente in maniera consecutiva e altre due in maniera piuttosto libera.

Ed è questo il primo aspetto di cui tenere conto nella fase di conteggio delle ferie residue, così come indicato nell'ultima busta paga.

Ma c'è soprattutto un secondo aspetto da valutare ed è il periodo entro cui occorre godere le ferie. Ricordando ancora una volta l'indispensabilità di non perdere di vista i singoli Contratti collettivi nazionali di lavoro, c'è un tempo ben preciso entro cui fruire le prime due settimane di ferie maturate ed è 18 mesi dalla fine dell'anno di maturazione che per molti lavoratori può coincidere con il 2019.

Diverso è il caso delle altre due settimane, a disposizione nello stesso anno di maturazione e anche in modo anche ininterrotto. In ogni caso, anche se le ferie non possono essere cancellate, è indispensabile l'accordo con il datore di lavoro per l'individuazione del periodo migliore ai fini dell'organizzazione interna.

In definitiva, prima della fine dal 2019 occorre controllare in busta paga il residuo di ferie e risalire a ritroso per individuare la data di maturazione ed eventualmente fruirle per il periodo che "va in scadenza".

Vanno pagate le ferie non fatte nel 2019?

L'alternativa alla maturazione delle ferie può essere la loro monetizzazione nel 2019? La risposta è sicuramente negativa, ma con due importanti eccezioni.

La prima riguarda i contratti a tempo determinato con durata inferiore a un anno, la seconda l'interruzione del rapporto di dipendenza nel corso del 2019, indipendentemente dal motivo. In queste due circostanze i lavoratori hanno diritto alla trasformazione in denaro delle ferie non godute.

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