Ferie dipendente, perderle è possibile o no. E come avere pagati permessi Rol. E non restituire Bonus Renzi

Le ferie vanno godute per due settimane consecutive nel corso dell'anno di maturazione. Tutto è scritto nelle buste paga, incluse le ferie residue maturate.

Ferie dipendente, perderle è possibile o

Ferie non godute, cosa succede


Le regole per le ferie dei dipendenti è importanti saperle molto bene, sia per faresi riconoscere il giusto in termini di denaro o per poterle godere quando dovrebbero scadere per non perderle. E così come non perderle ma avere riconosciuti i permessi Rol nonngoduti ma che possono essere pagati. E nonostante si possano ricevere i pagamenti di tutte questi voci, c'è anche il modo di non perdere il Bonus Renzi di 80 euro.
 

Soprattutto nel periodo estivo torna al centro dell'attualità la questione delle ferie non godute. E naturalmente non può che essere così, tenendo conto che in tutti gli uffici, pubblici e privati, sono in corso (per i ritardatari) le grandi manovre interne per l'organizzazione dei turni di riposo. Ma non è così per tutti i lavoratori perché non è affatto così scontato che proprio quello di luglio e agosto sia considerato il periodo migliore per andare in vacanza. Non solo, ma c'è anche una fetta più o meno larga di dipendenti che in ferie non va mai. Qualunque sia la ragione, i giorni di assenza in un anno si contano sulle dita di una mano. E allora, cosa succede se le ferie e i permessi non sono goduti? C'è il rischio che vengano persi? Ed è possibile la loro monetizzazione?

Ferie non godute, cosa succede

Alla base della decisione di introdurre le ferie nel sistema del lavoro italiano c'è la considerazione di come si tratti di un diritto irrinunciabile. Significa che non non è possibile rinunciarvi o trasformarle in denaro. Tuttavia in alcuni casi possono essere monetizzate, soprattutto da parte dei dipendenti assunti a tempo determinato. Il caso più tipo della retribuzione del dipendente è quello in cui il periodo di ferie è molto vicino alla scadenza di un contratto come per gli stagionali per un periodo di tempo ben preciso e per cui non è sempre semplice riuscire a smaltire le ferie entro la fine dell'esperienza di lavoro. E dunque scatta la liquidazione.

Due settimane consecutive

In seconda battuta, le norme in vigore prevedono che le ferie vadano godute per due settimane consecutive nel corso dell'anno di maturazione. E siccome in linea di massima il periodo di riposo concesso è di quattro settimane nel corso dell'anno, le ferie residue, da sfruttare anche in singole giornate previa comunicazione al datore di lavoro, possono essere utilizzate nei 18 mesi successivi. Tutto è scritto nelle buste paga, incluse le ferie residue maturate di mese in mese. E cosa succede nei caso dei permessi Rol (Riduzione dell'orario di lavoro) non goduti pagati in busta paga: se il lavoratore li vuole godere e non pagati.

Il concetto è semplice: se il lavoratore non ne usufruisce entro il 30 giugno dell'anno successivo, il datore deve pagare con la busta paga di giugno i permessi non goduti. E quelli non utilizzati entro l'anno in cui sono stati maturati decadono, ma possono essere fruiti fino alla scadenza del 30 giugno dell'anno successivo. Sanzioni per i datori di lavoro che non rispettano le normative su orario, ferie e riposi.

Bonus Renzi pagato

Se vengono riconosciute una serie di ferie o permessi è possibile che si vada oltre la cifra per cui il bonus Renzi di 80 euro al mese venga pagato. A questo punto, spiegano alcunii esperti fiscali, è meglio chiedere all'azienda di non erogare il bonus Renzi e di ricevrlo direttamente nella prossima dichiarazione dei redditi, probabilmente, 2019, o in una ancora successiva, quando si è sicuri di rimaere sotto il tetto. Tanto il diritto al bonus Renzi non si perde.
 

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