Ferie Estive, quando spettano e chi decide. Regole e normativa aggiornate

Il datore di lavoro può negare le ferie oppure obbligare a fare le ferie? Si contano il sabato e la domenica? Quando dare il preavviso ferie?

Ferie Estive, quando spettano e chi deci

Quando spettano le ferie estive?

Il periodo delle vacanze si avvicina a grandi passi e come tutti gli anni di questi tempi si pone il problema delle ferie estive 2019. Le domande sono sempre le stesse, quasi per il timore che le norme possano essere cambiate: quando spettano le ferie e chi decide? Il datore di lavoro può negare le ferie oppure obbligare a fare le ferie? Si contano il sabato e la domenica? E se non faccio le ferie mi vengono pagate? Si tratta di questioni centrali nell'ottica della programmazione ferie estive che coinvolge tutte le realtà lavorative.

Facciamo subito un'anticipazione: anche se il periodo di riposo spetta per legge - qualunque sia il comparto tra docente, contratto commercio, infermieri, Ata, servizio civile, polizia di Stato, contratto sanità - è fondamentale il preavviso ferie ai fine dell'organizzazione del lavoro nel periodo delle vacanze estive.

Quando spettano le ferie estive?

Stando alle regole 2019 sulle ferie, ai lavoratori spettano per legge quattro settimane di riposo retribuito all'anno. Più esattamente, almeno due settimane possono essere fruite consecutivamente su richiesta del lavoratore. Le altre due settimane vanno fruite anche in modo non continuativo ma entro 18 mesi dal termine dell'anno di maturazione. Occorre quindi segnalare che un periodo supplementare alle quattro settimane può essere utilizzato entro il termine fissato dal contratto di lavoro.

Quando si parla di 15 giorni consecutivi di ferie si intendono 15 giorni più due domeniche nel caso si fosse dipendenti con sabato lavorativo o 15 giorni di ferie più 2 sabati e 2 domeniche, nel caso di sabato non lavorativo. Due precisazioni sono fondamentali: occorre sempre verificare il contratto di categoria che può stabilire un differente periodo per la fruizione delle ferie. In seconda battuta, la richiesta deve essere formulata dallo stesso lavoratori affinché il datore di lavoro possa accoglierle con maggiore facilità in relazione alle esigenze dell'azienda.

Il datore di lavoro può imporre o rifiutare le ferie?

E qui si entra in un terreno potenzialmente scivoloso perché il mancato rispetto delle norme sulle ferie retribuite comporta una sanzione a carico del datore di lavoro da 100 a 600 euro ovvero da da 400 a 1.500 euro nel caso di coinvolgimento di 5 lavoratori in almeno due anni o da 800 a 4.500 euro se di mezzo ci sono 10 lavoratori nell'arco di 4 anni. E allora, il datore di lavoro può imporre o rifiutare le ferie? Qui entrano in gioco le sentenze dei giudici che si affiancano alle norme del legislatore.

Il datore di lavoro non può imporre le ferie al lavoratore, ma non è tenuta nemmeno a pagare il periodo di riposo che il lavoratore non ha fruito nonostante gli inviti dell'azienda. Allo stesso tempo, il datore può negare le ferie al lavoratore purché il rifiuto sian giustificata da esigenze aziendali ben specifiche.

Se il datore di lavoro deve tenere conto degli interessi del dipendente, deve comunicare il periodo stabilito per il godimento delle ferie con sufficiente preavviso e deve rispettare il principio per cui il periodo di riposo deve essere fruito entro l'anno, il lavoratore deve tenere conto delle esigenze organizzative aziendali.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il