Ferie in lavoro part-time: regole, diritti, calcolo e casi particolari

Come funzionano e come si calcolano le ferie per i lavoratori assunti part time e differenze con lavoratori assunti a tempo pieno

Ferie in lavoro part-time: regole, dirit

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Come stabilito dalla nostra Costituzione, i lavoratori hanno diritto alle ferie per rigenerare le energie fisiche e psichiche usurate nel corso dell’attività lavorativa e ne hanno diritto non soltanto coloro che sono impiegati a tempo pieno, lavorando otto ore cioè, ma anche coloro che sono impiegati part time. Come funzionano e come si calcolano le ferie in quest’ultimo caso?

Ferie in lavoro part time: regole e calcolo

Anche i lavoratori part-time hanno diritto alle ferie annuali retribuite per il recupero delle energie psico-fisiche e la cura della propria vita sociale e familiare e il calcolo dei giorni di ferie con il lavoro part-time varia a seconda della tipologia contrattuale, orizzontale, verticale o mista. In particolare, per quanto riguarda il part time orizzontale, i giorni di ferie spettanti ai lavoratori sono gli stessi validi per chi è impiegato a tempo pieno; per quanto riguarda il part-time verticale, che prevede lo svolgimento di un’attività lavorativa a tempo pieno limitatamente a periodi definiti della settimana, del mese o dell’anno, i giorni di ferie non sono le stesse previste dall’impiego full time ma si maturano su una quota-parte per ogni mese di lavoro e nei periodi di sospensione il lavoratore non accumula nulla.

Per chi ha contratti di lavoro a part-time misto, è invece previsto il calcolo delle ferie in base alle ore di lavoro effettivamente svolte, così come previsto anche nel caso di part-time verticale. Per quanto riguarda poi il calcolo delle ferie in lavoro part time da retribuire, i lavoratori assunti con contratto part-time orizzontale hanno gli stessi diritti di chi è assunto con contratto di lavoro a tempo pieno, ad eccezione di quanto previsto dai diversi CCNL di categoria dove le ferie si calcolano in 2,166 giorni al mese, ovvero 26 giorni di ferie all’anno.

Per i lavoratori assunti con contratto di part-time misto o verticale, cioè con orario di lavoro suddiviso in maniera differente nelle diverse giornate, il calcolo delle ferie verrà riproporzionato sulla base dei giorni effettivamente lavorati. Il mancato godimento delle ferie entro i termini di legge, esattamente come per quanto previsto dall’impiego full time, obbliga il datore a versare comunque i contributi Inps a suo carico sulle ore di ferie non godute.

Ferie per lavori a tempo pieno: regole e calcolo

Ogni lavoratore assunto ha diritto ad un minimo di quattro settimane di ferie all’anno, cioè 28 giorni di ferie, periodo che può anche aumentare in base al proprio contratto di lavoro perché a seconda dei mesi di lavoro svolti, infatti, si maturano nuovi giorni di ferie. Le ferie si calcolano su tutto l’anno lavorativo, quindi su 12 mesi, e si maturano anche quando si è in malattia o in maternità (congedo obbligatorio), nel periodo di prova e durante il preavviso prima delle dimissioni.

Chi, per esempio, lavora cinque giorni su sette ha diritto a un periodo minimo di ferie di quattro settimane per ogni anno lavorato e per aver diritto a tutti e 20 i giorni bisogna lavorato tutto l’anno; chi, invece, è stato assunto in corso di anno, avrà le ferie in maniera proporzionale al tempo lavorato; mentre chi lavora sei giorni su sette ha diritto a 24 giorni lavorativi di ferie all’anno.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il