Forze dell'ordine, polizia, esercito: bonus 80 euro 2017 no ad Aprile iniziano proteste e manifestazioni

Per le forze dell'ordine e i militari dell'esercito, il bonus di 80 euro è destinato a svanire e sarà comunque percepito fino a settembre 2017.

Forze dell'ordine, polizia, esercito

Aumento stipendi statali e bonus 80 euro


Continua a essere fonte di tensione il riordino delle carriere delle forze dell'ordine associato alla gestione del bonus di 80 euro. Alla base delle proteste di questi giorni e in più città italiane da parte delle organizzazione sindacali, proprio quando il provvedimento è all'esame del parlamento per la sua conversione in legge, c'è anche la decisione dell'esecutivo di associare le due norme. In buona sostanza, il bonus da transitorio per il solo 2017 non solo non diventa strutturale, come immaginato e al pari dei dipendenti pubblici e privati con reddito tra 8.000 e 24.000 euro (e parzialmente fino al 26.000 euro), ma è destinato a sparire con il riordino delle carriere. Tuttavia, stando ai calcoli degli stessi rappresentanti dei lavoratori, da 80 euro al mese, l'importo si ridurrà a 32 euro circa, anche per via delle trattenute fiscali.

Bonus di 80 euro per le forze dell'ordine solo fino a settembre 2017

Insomma, per le forze dell'ordine e i militari dell'esercito, il bonus di 80 euro è destinato a svanire e sarà comunque percepito fino a settembre di quest'anno. Per gli ultimi tre mesi, a meno di modifiche (anche peggiorative) dell'ultim'ora, per l'ultimo trimestre lo Stato staccherà un assegno cumulativo di 240 euro. In totale l'importo che riceveranno i beneficiari sarà comunque pari a 960 euro. Per le organizzazioni sindacali così non va e sono pronti a scendere in piazza con manifestazioni collettive e con maggior vigore per chiedere la revisione della normativa. Insomma, la battaglia politica è solo ai primi passi, tenendo conto come orizzonte temporale la manovra di fine anno.

Al pari di quanto è accaduto nei 12 mesi dello scorso anno, a ricevere il bonus di 80 euro sono gli appartenenti a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia penitenziaria, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare, Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta, Capitanerie di Porto. Nella Gazzetta Ufficiale è stato infatti il decreto del Presidente del consiglio dei ministri "Ripartizione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Legge di bilancio 2017)".

Più esattamente, ecco 760 milioni di euro per il 2017 e 875 milioni di euro dal 2018 quale finanziamento destinato alla proroga, dal primo gennaio 2017 e fino all'attuazione della delega sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate, del contributo straordinario di 80 euro al mese; della copertura degli oneri connessi alla piena attuazione dei provvedimenti di delega sul riordino delle carriere, in aggiunta alle risorse già previste; copertura degli oneri indiretti derivanti dai decreti legislativi attuativi della delega sulla revisione dei ruoli. Si tratta di una distribuzione del budget non accettata fino in fondo dalle organizzazioni sindacali.

Puoi Approfondire
Ultime Notizie