Fs, sempre più attiva con convogli innovativi, metro e numerose iniziative Mazzoncini

Il progetto è stato già predisposto e prevede la realizzazione e la successiva attivazione di 7-8 linee metropolitane in Italia nell'arco di un decennio. Servirà nuova forza lavoro.

Fs, sempre più attiva con convogli innov

Fs, Mazzoncini nuove metropolitane


Tante iniziative, con un Fs sempre più attiva spiegate da Mazzoncini con linee reilanciare e nuove per la metropolitane con apertura cantieri, convogli innovati come trni ad idrogeni in fase di test e e assunzioni nuove.

Ferrovie dello Stato continua a mostrarsi come una delle realtà più vive in crescita in Italia. Inevitabile, verrebbe da dire, ma in ogni caso i numeri dimostrano come nuovi lavori e ulteriori assunzioni viaggiano di pari passo. E poi, a dirla tutta, solo quest'anno è stata in grado di dare una sterzata a un trend piuttosto deludente sotto il profilo di nuovi ingressi. In buona sostanza, se questo è stato l'anno della svolta, il prossimo sarà quello della conferma. E le premesse illustrate dall'amministratore delegato del gruppo, Renato Mazzoncini, sembrano incoraggianti. Da una parte ha infatti confermato la disponibilità delle coperture necessarie per la costruzione di nuove metropolitane. E dall'altra ha assicurato che Ferrovie dello Stato avrà bisogno di nuove assunzioni per fronteggiare i rinnovati impegni.

Fs, nuove metropolitane

Sul tavolo sono allora pronti 15 miliardi di euro tra Ferrovie dello Stato, Ministero e Cassa depositati e prestiti. L'importo sarà destinato alle nuove metropolitane nelle città. Mazzoncini promette grandi cose ovvero la più importante svolta degli ultimi 20 anni. Il progetto è stato già predisposto e prevede la realizzazione e la successiva attivazione di 7-8 linee metropolitane in Italia nell'arco di un decennio. Il passaggio è quasi obbligato e non si tratta di un mero sfizio ovvero di un arricchimento dell'offerta nel panorama dei trasporti. Perché i 238 chilometri di metropolitane, frutto del lavoro degli ultimi 20 anni ovvero della spesa di 9 miliardi di euro, colloca il nostro Paese al di sotto della sola città di Madrid. Inevitabile allora che occorra una svolta per schiodare il Paese dagli ultimi posti delle graduatorie.

Dal punto di vista concorrenziale, l'incognita è rappresentata dalla annunciata Ipo del concorrente Ntv. Secondo l'ad di Ferrovie dello Stato si tratta di un passaggio da salutare con favore perché a beneficiarne è l'intero settore. L'appuntamento con la Borsa è ormai prossimo, essendo stato calendarizzato per il 2018. Anche se poi non nasconde quella che definisce semplice curiosità di vedere come si concluderà l'operazione. Volgendo lo sguardo all'intero comparto ferroviario si scopre infatti come non esistono Ipo.

E nuove assunzioni in Ferrovie dello Stato

Ma le notizie positive arrivano non solo dal fronte del lavoro, ma da quello dei lavoratori. Come ricordato dallo stesso amministratore delegato, Ferrovie dello Stato ha assunto in questo 2017 circa 3.000 persone con varie qualifiche, essendo state le varie selezioni aperte sia ai laureati e sia ai diplomati. Arrivare è più facile che confermarsi e così per il 2018 è stato predisposto un rinnovato piano di assunzioni. Secondo Mazzoncini la soddisfazione è doppia perché il gruppo non si è lanciato solo dal punto di vista numero, ma anche della redditività per persona, frutto degli investimenti degli ultimi anni.

Infine, si accorciano i tempi per vedere muoversi i nuovi treni regionali Rock e Pop, di cui è in corso la presentazione itinerante da alcuni mesi. Le prime consegne avverranno dalla primavera del 2019. A Trenitalia saranno forniti 300 Rock da Hitachi Rail Italy e 150 Pop da Alstom Italia per un totale di 450 convogli.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il