Garanzia giovani, dal via il paradosso dei Neet che sono cresciuti. E uno ulteriore

Non solo giovani appena usciti dalle scuole perché nella legge di Bilancio sono presenti norma anche per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.

Garanzia giovani, dal via il paradosso d

Assunzioni: esonero contributivo e incentivi occupazione


Non solo i Neet sono cresciuti, ma neppure l'occupazione è aumentata di molto e gli incentivi come vedremo quest'anno finiranno con ripercussioni che ci potrebbeo essere anche per gli assunti a tempo indeterminato. E i paradossi continuano

Il governo ha deciso: nessun grande cambiamento di strategia per il rilancio del mercato del lavoro tra i giovani. In buona sostanza, nei prossimi 12 mesi saranno replicati gli stessi strumenti visti nei precedenti 12, anche se con qualche aggiustamento. Si tratta di una scelta vincente? Solo il tempo potrà dirlo, ma resta il dato di fatto che i Neet sono 2,3 milioni. Stiamo parlando di quella fascia di popolazione, giovane, che non cerca un lavoro e né studia o segue un percorso di formazione. La cifra sembra spropositata, ma lo diventa ancora di più se si pensa che erano in una quantità inferiore prima che partisse il progetto della Garanzia giovani ovvero il piano per l'inserimento lavorativo sponsorizzato dall'esecutivo e riproposto in buona parte anche nel 2018. Se avviciniamo la lente di ingrandimento scopriamo che meno della metà dei giovani registrati al programma finanziato dall'Unione europea ha trovato un lavoro. E la maggioranza di chi l'ha fatto (quasi tre su quattro) si è dovuto accontentar solo di uno stage. Magari servendo ai tavoli dei ristoranti.

Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa cambia in questo 2018 e quali sono le reali prospettive. Se da una parte si punta a sostenere l'alternanza scuola-lavoro e il sistema duale, dall'altra è previsto per la prima volta l'esonero contributivo anche in caso di trasformazione di un contratto di apprendistato.

Esonero contributivo scuola-lavoro

Stando allora alle norme approvate in sede di legge di Bilancio, per le assunzioni a tempo indeterminato, entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio, di studenti coinvolti nel sistema duale - alternanza scuola-lavoro e apprendistato duale - l'esonero contributivo è totale ovvero al 100%. Ma a determinate condizioni ovvero tenendo conto di limiti ben precisi. Significa che dal primo gennaio 2018 sono da rispettare i seguenti paletti:

  1. esonero totale contributi previdenziali per 36 mesi;
  2. limite massimo di importo di 3.000 euro all'anno;
  3. studenti che hanno svolto presso il medesimo datore;
  4. attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste;
  5. studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato duale.

Incentivo strutturale occupazione stabile giovani

Non solo giovani appena usciti dalle scuole perché nella legge di Bilancio sono presenti norma anche per favorire le assunzioni a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti effettuate a decorrere dal primo gennaio 2018. Più precisamente è riconosciuto l'esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi Inail. La prima novità da appuntare è il coinvolgimento, per la prima volta, anche degli apprendisti. Le caratteristiche dell'agevolazione sono le seguenti:

  1. 36 mesi di esonero;
  2. tetto di 3.000 euro all'anno;
  3. giovani under 30;
  4. giovani under 35 (solo per le assunzioni effettuate nel 2018);
  5. esclusione di premi e contributi Inail;
  6. esonero spettante anche in caso di trasformazione di un contratto di apprendistato.

A chiudere il cerchio delle novità della legge di Bilancio 2018 si segnalano l'impulso alla formazione di figure professionali tecniche specializzate indispensabili alle imprese per affrontare la sfida della digitalizzazione e recuperare competitività e il finanziamento formazione e apprendistato. In buona sostanza, la misura mira a ridurre il gap tra scuola e impresa e sostiene i due strumenti cardine del sistema duale: l'alternanza scuola lavoro e l'apprendistato duale (o di primo livello).




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di Luigi Mannini pubblicato il