Gli stipendi medi in Italia per le singole professioni. Ecco quanto si prende per ogni lavoro

Si tratta di strategie premianti che fanno crescere l'impresa. La spesa in ballo è di 21 miliardi se gli strumenti fossero garantiti a tutti i lavoratori del privato.

Gli stipendi medi in Italia per le singo

Più welfare anziché aumento di stipendio

Non sempre è così facile per le aziende italiane concedere aumenti di stipendio ed ecco allora che gli stessi lavoratori sono sempre più propensi ad accettare forme alternative di integrazione del salario come il welfare aziendale. Tanto per intenderci si tratta di strumenti come polizze sanitarie o convenzioni per gli asili nido, considerati strategie premianti che fanno crescere l'impresa. Più esattamente, lo studio di Censis-Eudaimon rivela che oltre la metà dei dipendenti è favorevole a questa possibilità. Sei su dieci dicono sì, spiegando come non sia così indispensabile un aumento secco dello stipendio in busta paga. C'è però un altro aspetto di un certo valore in questa indagine: una parte degli intervistati non è a conoscenza di queste opportunità supplementari ovvero non è a conoscenza del welfare aziendale e di quanto possa essere eventualmente utile.

Più welfare anziché aumento di stipendio

Entrando allora maggiormente nel dettaglio dello studio, dinanzi alla possibilità di trasformare quote premiali della retribuzione in prestazioni di welfare, il 58,7% dei lavoratori si dice favorevole, il 23,5% è contrario e il 17,8% non ha una opinione in merito. E, come anticipato, solo il 17,9% sa bene di cosa si tratti. Si tratta di strategie premianti che fanno crescere l'impresa poiché la spesa in ballo è di circa 21 miliardi di euro se gli strumenti fossero garantiti a tutti i lavoratori del settore privato. Si tratta di valore pari a quasi una mensilità di stipendio in più all'anno per lavoratore".

Stipendi medi in Italia

Queste informazioni si rivelano particolarmente utili alla luce della situazione degli stipendi medi in Italia. Anche e soprattutto perché secondo il Trades Union Congress, nel 2018 in Italia è prevista una decrescita dei salari. Provando ad analizzare la situazione di alcune delle categorie più popolari, la fotografia è la seguente:

  1. Un medico specializzando guadagna intorno a 1.800 euro al mese, un medico di base intorno ai 5.000 euro.
  2. Gli avvocati junior e quelli che fanno pratica tra 500 e 1.000 euro, i grandi penalisti, civilisti e divorzisti decine o centinaia di migliaia di euro al mese.
  3. Un notaio da 16.000 a 50.000 euro al mese.
  4. Un infermiere circa 1.600 euro al mese.
  5. Un magistrato da 2.000 euro (se è alle prime battute) a 15.000 euro al mese.
  6. Un ricercatore universitario tra 1.300 e 1.700 euro al mese.
  7. Un professore associato da 2.000 a 3.000 euro, quelli di ruolo tra 3.000 e 4.000 euro al mese.
  8. Un commercialista da 1.000 a 7.000 euro in base al numero e all'importanza dei clienti.
  9. Un farmacista da 1.000 a 10.000 euro al mese.
  10. Un direttore di filiale di banca può guadagnare da circa 3.000 a 4.000 euro al mese.
  11. Un insegnante di scuola elementare ha uno stipendio lordo di 19.000 a 28.000 euro circa all'anno.
  12. Un insegnante di scuola media da 20.973 a 31.000 euro lordi annui.
  13. Un insegnante di scuola superiore da 20.973 a 32.000 euro lordi annui.
  14. Un carabiniere semplice intorno a 1.300 euro al mese, un maresciallo circa 1.600 euro.
  15. Un poliziotto semplice o agente scelto circa 1.300 euro al mese netti, il questore circa 2.400 euro.
  16. Un cameriere dipendente assunto a tempo pieno può arrivare a 1.800 euro al mese netti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il