Il datore di lavoro è responsabile se un dipendente si ammala di coronavirus o no

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Il datore di lavoro è responsabile se un

Se il dipendente si ammala di coronavirus

Le accortezze sul rispetto delle regole da parte del datore di lavoro in tempi di coronavirus non sono mai troppe perché le conseguenze potrebbero essere amare.

Le regole sulla fase 2 sono scritte e ripetute un po' ovunque e prevedono accortezze e precauzioni ben precise sia a carico del datore di lavoro e sia del dipendente.

C'è però un rischio che, stando alle valutazioni degli studi legali, tante piccole e grandi aziende stanno sottovalutando ed è quello delle conseguenze per il datore di lavoro se ad ammalarsi di coronavirus è uno dei dipendenti.

La fase 3, quella in cui non saremo più costretti a convivere il Covid-19 perché lo avremo definitivamente sconfitto potrebbe trasformare nella fase delle cause alle aziende.

Basta andare sul sito del Ministero dello Salute per scoprire come la sezione delle domande e risposte sulla fase 2 in cui l'attività lavorativa è ripresa a spron battuto in tutta Italia per scoprire come in capo alle aziende pende una lunga serie di obblighi, dalla sanificazione degli ambienti al rispetto del distanziamento sociale, dalla misurazione della febbre fino ad arrivare all'utilizzo di guanti e mascherine.

Le accortezze non sono evidentemente troppe perché le conseguenze potrebbero essere amare. Scopriamo tutto tra

  • Coronavirus, il datore di lavoro è responsabile
  • Rischi se il dipendente si ammala di coronavirus

Coronavirus, il datore di lavoro è responsabile

Si parla con sempre più insistenza di buon senso e prudenza individuale, ma il datore di lavoro è responsabile se il dipendente si ammala di coronavirus.

Sì, perché l'ultimo decreto prevede che siano le aziende adottino misure di sicurezza per evitare il contagio. Se il lavoratore si ammala durante lo svolgimento delle mansioni, la colpa ricade sul datore di lavoro.

Si tratta infatti di un vero e proprio infortunio sul lavoro, ma - come spiegano alcuni avvocati - con possibili rischi di natura penale. Il datore di lavoro è chiamato a fornire ai dipendenti idonei dispositivi di protezione individuale, ma anche di chiedere l'osservanza da parte dei lavoratori delle norme in vigore e delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza e igiene sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale.

Allo stesso tempo deve adottare misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e informare i dipendenti dei rischi e delle disposizioni prese in materia di protezione.

Infine, ma non mento importante, deve astenersi dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un rischio grave e immediato.

Rischi se il dipendente si ammala di coronavirus

Quali sono allora i rischi per il datore di lavoro se un suo dipendente si ammala di coronavirus?

Innanzitutto in caso di controlli sull'adozione delle misure di prevenzione del contagio, rischia la sospensione dell'attività fino al ripristino delle corrette condizioni di sicurezza, tra cui la costante sanificazione degli ambienti di lavoro.

Accennavamo anche ai possibili risvolti di natura penale. Al datore di lavoro potrebbero essere contestati i reati di lesioni personali gravi e di omicidio colposo, aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche, per aver causato la malattia (o addirittura il decesso) del dipendente.

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